menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Terremoto in Vallarsa, paura a Mori. Protezione Civile: "La scossa non ha mosso il diedro"

Un piccolo sussulto di 3 secondi e 1,4 millimetri, nessun allarme. La risposta della Protezione Civile e del Comune alle paure di molti residenti arriva in serata: "Tutto ok, avanti con il cantiere"

Incombe sul paese di Mori da sempre, ma ora è diventato talmente pericolante da essere, a detta del sindaco Barozzi, "il sasso più monitorato del mondo", ma questa mattina i cittadini moriani hanno tremato, ben più della terra. Una piccola scossa di terremoto, di magnitudo 3.6 con epicentro nella vicina Vallarsa, è bastata per sollevvare ogni sorta di dubbi, peraltro legittimi. 

La scossa ha spostato il diedro? Non sarebbe dovuto scattare il  piano di evacuazione predisposto da Comune e Protezione Civile? E, soprattutto, se una scossa di terremoto non ha scalfito ll'equilibrio del masso  significa che non c'è nessun pericolo? Abbiamo girato le domande al  sindaco, che però era  impegnato in una riunione di Giunta. La  risposta arriva in serata con un comunicato ufficiale, evidentemente redatto durante la riunione. "Il diedro non ha manifestato deformazioni,  nessun allarme, il cantiere prosegue" come se nulla fosse successo. 

Nella nota è citata direttamente una comunicazione inviata dal Servizio Geologico della  PAT al Comune. "L'evento - spiega il servizio geologico - rientra nella normale attività sismica che si registra nella parte meridionale del Trentino. Per quanto concerne specificamente il diedro, il monitoraggio dei fili estensimetrici attivi sul prisma ha registrato, in corrispondenza dell'evento, un breve andamento altalenante della durata di alcuni secondi con 3 picchi che mostrano un movimento massimo prossimo a 1,4 millimetri".

"In ogni caso - prosegue la nota del Servizio Geologico - successivamente alla perturbazione sismica i valori misurati sono risultati ampiamente inferiori alla soglia di allarme prefissata e sono ritornati ai valori precedenti all'evento, non registrando quindi alcuna deformazione permanente; tale considerazione è supportata anche dal monitoraggio ottico (realizzato da stazione remota su 18 punti collocati sul prisma) che, a seguito del sisma, non hanno rilevato alcun movimento".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento