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Terremoto, in partenza altri 30 volontari. La prima casa sarà trentina

Andranno a Rolo per il recupero delle forme di parmigiano da due magazzini rimasti danneggiati dal terremoto. Mentre nel modenese la Rasom Wood Technology di Predazzo realizzerà una casa in legno per due famiglie

Sono partiti dalle Giudicarie alla volta di Rolo, in Emilia Romagna, 30 vigili del fuoco volontari che daranno il cambio ai colleghi nel lavoro di recupero delle forme di parmigiano da due magazzini rimasti danneggiati dal terremoto. I pompieri giudicariesi, provenienti dai 39 corpi delle Valli Giudicarie e coordinati dall'ispettore Amadei, si turneranno per tutta la settimana con altri 30 colleghi del distretto nel recupero delle forme di parmigiano. Oltre che molto faticosa (ogni forma pesa 40 chilogrammi, e le forme da rimuovere sono più di 60 mila), l'operazione è anche delicata. Per rimuovere le forme di formaggio, molte delle quali sono incastrate fra i ripiani delle "scalere" crollate a terra a seguito delle scosse, i pompieri sono costretti ad usare spesso le pinze idrauliche per tagliare i supporti metallici delle scaffalature, non potendo impiegare la fiamma ossiacetilenica, che finirebbe per danneggiare ulteriormente le forme di Reggiano. Si lavora senza trascurare la minaccia di eventuali nuove scosse, per cui sono state predisposte particolari modalità che prevedono vie rapide di uscita dal magazzino in caso di emergenza, con un addetto munito di tromba sempre pronto a suonare l'allarme.

Intanto, sempre sul fronte terremoto, giunge la notizia che la prima casa realizzata nei luoghi emiliani colpiti dal sisma sarà opera di Rasom Wood Technology, l'azienda trentina leader sul  territorio nazionale nel settore delle case in legno. Si tratta di un  prefabbricato d'elevato livello che verrà assemblato la settimana prossima a Rovereto sulla Secchia, in provincia di Modena, uno dei  paesi che registra i danni maggiori. Le varie parti della struttura sono quasi pronte nei magazzini di Predazzo, in attesa di essere assemblate sul posto in soli due giorni e di ospitare quindi due famiglie.
 
"Da settimane riceviamo ogni giorno decine di telefonate da chi dopo il sisma è rimasto senza un tetto sotto cui dormire - spiega Giovanni Daniele, area manager di Rasom che segue proprio l'Emilia Romagna -  cercano informazioni su internet e arrivano alla nostra azienda capace  di costruire in tempi rapidi case in legno, con alte prestazioni  energetiche e antisismiche". I tempi però non sono ancora maturi per  poter cominciare a costruire: "Passeranno degli anni prima che  arrivino le autorizzazioni necessarie, per non parlare dei problemi  legati ai finanziamenti pubblici per la ricostruzione - spiega Daniele  - abbiamo quindi deciso di realizzare un prodotto ad hoc, per tamponare l'emergenza e offrire un'ottima soluzione abitativa a chi ne  ha bisogno".
 
A chi acquisterà uno di questi moduli prefabbricati e poi deciderà di realizzare la casa definitiva con Rasom, verrà riconosciuto il valore del modulo meno un 10% per ogni anno trascorso. I costi sono compresi tra i 28 e i 50 mila euro, a seconda delle  dimensioni e della necessità di avere anche l'arredamento. Con Enel  Green Power Rasom sta anche studiando una maniera per rendere  autosufficienti i moduli grazie ad un impianto fotovoltaico, cercando anche di capire se le banche possano finanziare tale operazione sfruttando anche gli incentivi statali sull'energia.
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