Terme trentine: pronto il rilancio ed un nuovo marchio

Non solo neve, boschi e vino ma anche...acqua. L'assessore al turismo Michele Dallapiccola prepara il rilancio delle terme trentine: un settore che vale, secondo le stime di Trentino Sviluppo, tra i 25 ed i 30 milioni di euro, e che dà lavoro a circa 400 persone, di cui 70 svolgono un ruolo di tipo medico-sanitario.

Le linee guida approvate oggi dalla Giunta per la riogranizzazione della rete delle terme prevedono una governance da parte di Trentino Sviluppo mentre la promozione, specialmente sui mercati esteri sarà affidata a Trentino Marketing, che però, si specifica in un comunicato, riceverà "input" direttamente dall'Assessorato e dal Coordinamento termale, ente formato da otto rappresentanti di altrettanti punti termali: Levico, Roncegno, Dolomiti, Comano, Caderzone, Pejo, Rabbi e Garniga (per quest'ultima Patrimonio del Trentino è ancora in cerca di un soggetto a cui affidare la struttura).

Vi sarà anche un altro ente: la Commissione per il termalismo, alla quale parteciperanno invece, accanto alla componente scientifica composta da medici, i rappresentanti degli assessorati al Turismo e della Salute. La rete termale sarà inoltre caratterizzata da un unico marchio: "Terme del Trentino", che possa garantire una promozione coordinata, finora appannaggio delle singole Apt. 

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