Vallarsa, 64enne prima tenta di uccidere la madre e poi il suicidio

Avrebbe preparato e somministrato un cocktail di farmaci all'anziana e dopo avrebbe lei stessa assunto le sostanze con l'intenzione di togliersi la vita: ora è accusata di omicidio

Avrebbe preparato e somministrato un cocktail di farmaci all'anziana madre nel tentativo di provocarne il decesso. Quindi avrebbe lei stessa assunto le sostanze con l'intenzione di togliersi la vita. Con l'accusa di tentato omicidio è stata perciò arrestata N.G., 64 anni.

È successo domenica 28 luglio, quando i carabinieri della stazione di Vallarsa sono intervenuti presso il pronto soccorso dell'ospedale di Rovereto dopo l'arrivo in ambulanza di due donne, madre (86 anni) e figlia (64 anni), per intossicazione da farmaci. Ad avvertire i militari è stata la figlia della donna arrestata, che si è preoccupata quando ha provato diverse volte a contattare telefonicamente ma senza successo la madre e si è poi precipitata a casa della nonna, che ha trovato riversa a terra assieme a sua madre. A quel punto è scattato l'allarme.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna arrestata stava vivendo un periodo molto duro della sua vita privata, dopo un serie di avvenimenti particolarmente negativi. Questa situazione, assieme alle condizioni della madre anziana e malata, avrebbe favorito il tragico gesto.

Così la figlia, disperata, si è recata domenica nell'abitazione della madre anziana. Qui, avrebbe mescolato alcuni dei farmaci che la madre abitualmente assumeva a causa della malattia e degli acciacchi dell'età, l'avrebbe fatti ingerire all'anziana e, infine, avrebbe ingerito anche lei il mix letale.

Grazie alle prime dichiarazioni e dagli accertamenti, immediatamente svolti dai carabinieri anche presso l'abitazione della madre 86enne, si è potuto ricostruire lo scenario ipotetico a monte dell’intossicazione. N.G. (cl. 1949), figlia dell'anziana, è accusata ora di tentato omicidio nei confronti proprio della madre, che si trova ancora ricoverata in rianimazione - non in pericolo di vita, dopo essere uscita dal coma - all'ospedale di Rovereto. La figlia, invece - che è una donna normalmente tranquilla e non ha alle spalle alcun precedente - è rinchiusa da martedì in una struttura psichiatrica ad Arco agli arresti domiciliari.

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