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Accoltella la vicina di casa: il movente è ancora un mistero

L'accusa introduce l'ipotesi di un movente "passionale", ovvero un amore mai confessato, ma l'uomo, in carcere per tentato omicidio, nega e parla di un momento di "buio"

E' ancora buio fitto sul movente del tentato omicidio avvenuto sabato sera in una palazzina di via Bepi Mor, nel quartiere di Cristo Re. Dopo l'udienza che si è tenuta ieri mattina a Trento il gip ha convalidato l'arresto per Cristiano Dogariu, il 49enne rumeno reo confesso per l'aggressione, che poteva essere fatale, alla vicina di casa, un'impiegata 37enne.

Come riporta il quotidiano Trentino (clicca qui) l'imputato ha confessato nel corso dell'interrogatorio ma quando il giudice gli ha rivolto la domanda fondamentale non ha saputo rispondere se non raccontando di un momento di "buio". E' stato accertato che l'uomo, alterato dall'alcol, ha chiamato la ragazza, che si trovava nell'appartamento al piano di sotto con il fidanzato, chiedendole una mano per risolvere un problema con la connessione internet; una volta entrati in casa ha preso un coltello dalla cucina e l'ha colpita due volte alla schiena ed al fianco; la donna, cercando di difendersi, avrebbe in seguito rimediato altre tre ferite al braccio ed alla mano. Secondo l'accusa alla base del folle gesto ci sarebbe un movente in qualche modo passionale, un'infatuazione dell'uomo per la vicina, fidanzata e probabilmente all'oscuro di tutto. Dogariu però ha negato totalmente questa versione. 

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