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Lavorare da casa, la Provincia avvia una sperimentazione

Le prime 25 postazioni domiciliari saranno attivate entro il 1° giugno 2012. Altre 75 postazioni domiciliari e di telecentro saranno avviate entro il 1° gennaio 2013 e circa 100 verranno attivate dal 1° giugno 2013

Passi avanti sul tele-lavoro anche in Trentino. Il lavoro fatto da casa, grazie alle nuove tecnologie, è una strada che la Provincia sta iniziando a percorrere, dopo le esperienze positive del telecentro di Rovereto e a Borgo Valsugana, con il telelavoro domiciliare. I prossimi passi nell'ambito della sperimentazione triennale prevedono di attivare le prime 25 postazioni domiciliari entro il 1° giugno 2012. Sulla base delle risposte positive ai questionari da parte sia del personale sia dei dirigenti e dei direttori, sono stati individuati 6 Servizi (di staff, amministrativi  e tecnici) che avvieranno la sperimentazione. Altre 75 postazioni domiciliari e di telecentro saranno avviate entro il 1° gennaio 2013 e circa 100, infine, sempre domiciliari e di telecentro verranno attivate dal 1° giugno 2013. 

Il "Progetto TelePat" è dedicato proprio allo sviluppo delle modalità di applicazione e realizzazione del telelavoro per i dipendenti della Provincia autonoma di Trento. Gli assi strategici su cui si è lavorato sono la riduzione di costi di gestione e la riorganizzazione per l'amministrazione. Ma anche la
conciliazione tra esigenze organizzative e benessere individuale.
 
Sono stati complessivamente 2.382 i questionari compilati prima dell'avvio della sperimentazione (1.566 femmine, 816 maschi) con una percentuale di risposta che supera il 76 per cento. Il 51 per cento di chi ha risposto si dice interessato al telelavoro, il 17 per cento è incerto e il 32 per cento non si dice interessato.
 
Le simulazioni eseguite a supporto del progetto hanno evidenziato che gli investimenti informatici iniziali sono ammortizzati al 50% già al primo anno di avvio delle postazioni, grazie alla riduzione dei costi di gestione del personale e delle strutture. Le tecnologie e i sistemi di supporto informatici (fibre ottiche, docking station, vpn, PiTre, pgp, posta elettronica) già esistenti presso la Provincia permettono di lavorare in telelavoro come presso la sede dell'ufficio.
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