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Coronavirus: test rapido per 10.000 insegnanti e personale non docente

In vista del ritorno a scuola parte la campagna di test rapidi, nel frattempo ci sono 2.500 trentini prenotati per il tampone, obbligatorio per chi torna da Grecia, Croazia, Spagna e Malta

Lavoreranno a pieno ritmo nei prossimi giorni i laboratori dell'Azienda saitaria provinciale, della Fondazione Mach e del CiBio di Trento in vista delle campagne di tamponi che dovranno essere completate entro il rientro a scuola, previsto per il 3 settembre, giorno in cui riapriranno gli asili. La riapertura delle scuole è fissata al 14 settembre. 

Non ci sono solo i 2.500 trentini di rientro da Croazia, Gracia, Malta e Spagna ce si sono già prenotati per il test reso obbligatorio dall'ordinanza del Ministero della Salute. A questi, infatti, si aggiungono tutti gli autisti del trasporto pubblico, i lavoratori attesi per la vendemmia e la raccolta mele da Romania e Bulgaria, ed i quasi 10.000 lavoratori della scuola, tra personale docente ed ausiliario. In questi ultimi due casi il test sarà su base volontaria, e non obbligatorio, ma è facile immaginare che vi sarà un'ampia adesione anche perchè l'esame è completamente gratuito.

Nel caso degli insegnanti e del personale Ata si tratterà del cosiddetto "test rapido": la Provincia ha già acquistato quasi 10.000 kit. Solo in caso di esito positivo si procederà al tampone o al test sierologico. Il carico di lavoro per il processo di analisi dipenderà dunque da quanti positivi saranno scoperti con i test rapidi. La campagna di test per la scuola inizierà il 24 agosto e dovrà essere completata entro fine mese. 

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