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Tagli alle borse di studio, Uil: "I numeri non mentono"

Il Trentino si adeguerà presto alla media nazionale, sebbene l'assessore abbia assicurato che le borse non saranno toccate ma ottimizzate. A dubitarne non sono solo gli studenti

Che sia una "riforma del diritto allo studio", come è stata chiamata, o semplicemente un ridimensionamento di somme il nuovo piano do borse di studio presentato dall'assessore Sara Ferrari continua a far discutere. Dopo l'allarme lanciato dai rappresentanti degli studenti a fare i conti in tasca all'assessre, che però continua a rassicurare sul fatto che le borse non saranno tagliate, è la Uil.

"Il fatto è che, i numeri non mentono - si legge in una nota - negli ultimi cinque anni le risorse sono passate da 7,43 milioni per 2.957 beneficiari a 6,04 milioni per 3286 beneficiari. Sembra proprio un calo, checché ne dica Ferrari, ma il “maneggio” è presto fatto e invece di tagliare le borse si “segano” i beneficiari. Ecco quindi che il Trentino si adegua alla media nazionale del valore delle borse (nel 2013-’14 in Provincia era di 1.837 contro 3.422 euro nazionali) e tutti sono contenti tranne forse quelli che si vedono togliere la borsa sotto il naso come fossero in un affollatissimo e famigerato mercato di periferia. Si tratta di piccoli importi, si dirà, ma vanno chiamati per quello che sono: tagli". 

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