Cronaca Oltrefersina / Via Ancilla Marighetto

Scritte e svastica sotto casa di un antifascista, Casa Pound: "Non siamo stati noi"

Castaldini, responsabile di Casa Pound: "Sono bugie, calunnie infamanti". Le scritte sono comparse all'indomani del post del Collettivo Universitario Refresh

Minacce contro un attivista del Collettivo Universitario Refresh, movimento studentesco vicino al Centro Sociale Bruno, dichiaratamente antifascista. Casa Pound prende le distanze: "E' una calunnia, non siamo stati noi" dice senza mezzi termini Filippo Castaldini, responsabile della sezione trentina delle tartarughe frecciate, in un video pubblicato su facebook in risposta ad un comunicato del Collettivo Refresh.

Nel comunicato si parla infatti di un episodio avvenuto a Trento nel quale un attivista del Cur sarebbe stato avvicinato da tre militanti di estrema destra che lo avrebbero minacciato "per delle scritte comparse in un locale di Calceranica che aveva ospitato il raduno regionale di Blocco Studentesco".

Il giorno dopo la pubblicazione del comunicato sarebbero comparse delle scritte ed una svastica nelle vicinanze della casa del malcapitato studente. La notizia è stata ripresa dai media locali ed ora Casa Pound chiede una rettifica dicendosi pronta a rivolgersi ai propri legali.

"Accuse che sono in realtà calunnie - dice Castaldini - calunnie che respingiamo fermamente e che siamo pronti a portare in tribunale. Non accettiamo questo tipo di bugie e di fango politico". La svastica, però, rimane e l'episodio riaccende i riflettori sulla pericolosità di ideologie utilizzate per intimidire e minacciare, soprattutto tra i più giovani.
 

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