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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Gardolo / Via di Spini

Un detenuto si è tolto la vita in cella al carcere di Spini

A rivelarlo è una nota del sindacato autonomo di polizia penitenziaria che riferisce anche di un intervento degli agenti per scongiurare il gesto estremo, tentativo purtroppo fallito. L'uomo, italiano di 32 anni, si trovava ristretto a Spini per truffa, furto e ricettazione e sarebbe uscito il 10 ottobre 2016

Un detenuto del carcere di Trento si è tolto la vita in cella: a denunciare il tragico fatto, accaduto nella mattinata di ieri, mercoledì 23 luglio, è il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Le porte erano aperte per l'ora d'aria ed il detenuto si trovava da solo nella sua cella. "Nonostante l'intervento degli uomini di polizia penitenziaria non c'è stato nulla da fare" si legge in una nota del sindacato che approfitta dell'accaduto per denunciare anche "oggettive difficoltà operative, sovraffollamento e gravi carenze di organico".

Il detenuto aveva 32 anni ed era italiano, si trovava ristretto a Spini dal novembre scorso ed avrebbe dovuto scontare una pena fino all'ottobre 2016 per truffa, furto e ricettazione. Un dramma che sconvolge il personale ed i detenuti della casa circondariale di Spini, struttura "modello" inaugurata due anni fa ma sovraffollata già dall'apertura. Nei giorni scorsi il consiglio provinciale ha approvato una mozione in cui si chiede all'amministrazione di nominare urgentemente un direttore. 

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