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Subaru ha deciso: la sede trasferita a Milano, resterà solo il magazzino

Non c'è alcun margine di trattativa quindi tra la multinazionale nipponica e i rappresentanti dei lavoratori e della Pat per il mantenimento in Trentino della sede di Subaru Italia

Si è tenuta stamane presso la sede di Subaru Italia ad Ala l'incontro con i vertici europei della casa automobilistica nipponica collegati da Bruxelles in videoconferenza. Ad Ala erano presenti il sindacalista della Fiom del Trentino, Michele Guarda, i delegati dei lavoratori, il presidente di Subaru Italia, Toshiki Kageyama e un rappresentante dello studio legale Trifirò and partners di Milano per l'azienda, Andrea Marsonet per Confindustria Trento e Paolo Spagni e Roberto Dal Bosco per il dipartimento industria della Provincia autonoma di Trento. A Bruxelles era invece presente il rappresentante di Subaru Europe e della casa madre Fuji Heavy Industries, Masamichi Kudo. 

Quest'ultimo ha spiegato con chiarezza che FHI ha assunto la decisione di spostare la sede di Subaru Italia da Trento a Milano nel settembre dello scorso anno e che la decisione diventerà operativa il 1° di luglio. Non c'è alcun margine di trattativa quindi tra la multinazionale nipponica e i rappresentanti dei lavoratori e della Pat per il mantenimento in Trentino della sede di Subaru Italia. 
La decisione – ha spiegato inoltre Kudo – è stata presa dopo aver vagliato anche l'ipotesi di chiudere la filiale italiana e di abbandonare di fatto l'Europa meridionale dove il mercato dell'auto sta subendo una perdurante contrazione dei volumi. I vertici di Fuji Heavy Industries hanno verificato che la possibilità di mantenere attiva una sede in Italia passa attraverso un più stretto raccordo con Subaru Europe. La scelta del trasferimento a Milano è quindi legata al fatto che il capoluogo lombardo è meglio collegato con Bruxelles. 

In aggiunta, il manager giapponese ha ribadito che il mercato più florido in Italia per l'azienda resta quello lombardo e che con il trasferimento Subaru sarebbe più vicina ai propri clienti. Ha affermato poi che per questo la scelta di trasferire la sede da Ala è irrevocabile, confermando che la multinazionale non è interessata ad aprire un confronto neppure con i vertici istituzionali del Trentino, in quanto nessuna condizione offerta dalla Provincia di Trento potrebbe modificare la decisione di FHI. 

I sindacati ed i lavoratori hanno dal canto loro ribadito le ragioni della permanenza in Trentino contenute nella lettera trasmessa a Tokyo qualche giorno fa, chiedendo di sospendere la decisione. Anche la Provincia, per bocca del Dirigente Spagni, ha chiesto al dirigente di Subaru Europe di congerale il trasferimento per alcune settimane in modo da aprire un canale di dialogo. La risposta di Kudo è stato un no secco. Lo stesso Kudo ha confermato che il magazzino della società resterà ad Ala. 

«Abbiamo preso atto delle parole di Kudo – commenta amareggiato Michele Guarda della Fiom. - Al dirigente nipponico abbiamo ribadito tutto il nostro sconcerto sia per la totale chiusura ad una vera e propria trattativa sul trasferimento, sia per il fatto di averci lasciato intendere in queste settimane che invece ci fosse la possibilità di discutere con l'azienda. Abbiamo comunicato l'esito dell'incontro a tutti i lavoratori e nei prossimi giorni convocheremo un'assemblea dei dipendenti per decidere i da farsi»

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