Gli studenti trentini sono i più bravi d'Italia: campioni in matematica e italiano

Il rapporto Invalsi testimonia un'Italia a due velocità: primeggia il Nord. L’assessore provinciale all’istruzione Marta Dalmaso: "Soddisfatta delle prestazioni dei nostri studenti"

Gli studenti trentini i migliori in Italia. Dalle elementari alle superiori, nelle materie scolastiche di italiano e matematica, gli alunni del nord est si sono guadagnati il primo gradino del podio. E' quanto è emerso dai risultati delle prove Invalsi per l'anno scolastico 2012-2013. Il rapporto, presentato a Roma con il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, ha confermato il buon livello degli apprendimenti degli alunni trentini, che in alcuni casi hanno addirittura migliorato le loro performance rispetto allo scorso anno.

“Sono certamente soddisfatta per le prestazioni dei nostri studenti nei risultati delle prove Invalsi e per la posizione della scuola trentina ai massimi livelli. Ringrazio studenti, insegnanti e tutti gli operatori che sono i veri protagonisti di tale percorso, ma ricordiamoci che la valutazione di sistema non ha tanto lo scopo di stilare classifiche, quanto quello di dare alle scuole uno strumento per riflettere sui propri punti di forza e di debolezza. Da questo punto di vista diventa fondamentale il supporto alle scuole e il coinvolgimento degli insegnanti per mantenere e migliorare tali livelli”. Così l’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, ha commentato i dati del Rapporto Invalsi.

Gli esiti in italiano e matematica nei vari livelli scolastici sono quasi sempre significativamente superiori ai punteggi medi italiani e a quelli delle regioni del Nord Est. Viene confermata anche la bassa variabilità tra le scuole della provincia trentina e una bassissima propensione al cheating, cioè alla copiatura da parte degli alunni o al suggerimento delle risposte da parte degli insegnanti. La somministrazione del servizio nazionale di valutazione è stata realizzata nei giorni 9, 10 11 e 16 maggio 2012 ed ha riguardato tutte le scuole del Paese (32.000 circa) e tutti gli studenti di tali scuole (2.850.000). Il campione fa invece riferimento a circa 9000 classi e 196000 studenti.

Il rapporto fotografa un'Italia a due velocità, con una scuola che funziona bene al Nord e meno al Sud. Sopra la media nazionale ci sono anche gli studenti alto atesini. In fondo alla classifica, i ragazzi siciliani; il ritardo del Mezzogiorno tende in generale ad ampliarsi lungo il percorso degli studi. Anche le regioni del Centro denotano un certo peggioramento della propria posizione relativa nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado. In seconda superiore gli studenti del Nord-Ovest e del Nord-Est appaiono in vantaggio di una decina di punti rispetto al Centro, di circa 20-30 punti rispetto alle due macro-aree meridionali.

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