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Lunedì, 17 Giugno 2024
Il blitz

"Il ritiro in Trentino non porta bene", la provocazione animalista alla squadra di calcio

Il gruppo Centopercento animalisti ha voluto esprimere il proprio disappunto per la scelta di effettuare il ritiro sportivo in Trentino

Blitz degli animalisti alla sede della società calcistica dell’Hellas Verona, la cui squadra milita in serie A. Questa mattina i dipendenti del club si sono ritrovati due striscioni all’ingresso, a metà tra il serio e il faceto. In uno si leggeva: “Ritiro in trentino dove uccidono gli orsi? Hellas Verona perché?” E un altro che suona quasi come un malaugurio: “Ritiro in trentino non porta bene! Come Giacomazzo, pagate e non vincete un …”.

"La nostra "nuova" proposta per salvare l'orsa JJ4 ma è tutto nelle mani di Fugatti"

La provocazione arriva dal gruppo Centopercento animalisti, i quali, tramite una nota stampa, ci tengono a precisare come alcuni dei propri appartenenti siano anche tifosi dei gialloblu e che non si augurano il male per la società. Tanto che sugli striscioni, fra parentesi, c’è anche scritto “Forza Hellas”. Tuttavia, dopo l'occupazione con relativo accampamento nel piazzale del Casteller a Villazzano di sabato scorso, questa volta è stato preso di mira il ritiro della squadra dell'Hellas Verona che il 12 luglio si trasferirà in terra trentina, in valle del Primiero. Infatti il ritiro precampionato degli scaligeri sarà in Trentino.

Il comunicato 

Così ieri sera (9 luglio) sono stati affissi sui cancelli della sede della squadra in via Olanda a Verona, due striscioni. “Uno di monito, l'altro ironico - si legge nella nota -. Tra i nostri militanti va ricordato che ci sono tifosi della squadra scaligera, quindi auguriamo ogni bene ai gialloblu. Il mondo animalista è però stufo di attendere verdetti sulla vita degli orsi", in particolare l'orsa JJ4. "Questi animali vanno lasciati liberi, informando la gente su come comportarsi nel caso di incontri ravvicinati con loro. Il problema non si risolve con il sangue” concludono gli animalisti.

Già che c’erano, gli attivisti hanno “riciclato” uno striscione affisso al Casteller durante l’occupazione e l'hanno attaccato all'Arena di Verona, approfittando dell'uscita del pubblico che ha assistito all'Aida, opera lirica in programma domenica sera 9 luglio.

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