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La protesta

Gli animalisti non dimenticano la morte dell’orsa F43: “Trentino go home”

Lo striscione è stato esposto allo stadio “Speroni” di Busto Arsizio in vista della gara col Trento

La scomparsa di F43, l’orsa morta nella notte del 5 settembre in val di Concei, nella zona di Ledro, durante un intervento di routine per la sostituzione del radio collare, agita il prepartita della sfida tra Pro Patria e Trento, in programma allo stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio, in provincia di Varese, domenica 16 settembre.

Il riferimento è allo striscione esposto dai militanti del Movimento Centopercentoanimalisti con la scritta “Lo sport non cancella l’odore. Trentino go home!”. Lo striscione, come da comunicato del movimento, è stato esposto nella serata di mercoledì 12 ottobre.

“Da quando è iniziato nella provincia di Trento il progetto ‘life ursus’ con relativi finanziamenti, decine di orsi sono morti, o eliminati intenzionalmente, o in seguito a incidenti, o sono scomparsi dopo esser stati catturati” prosegue lo scritto dei militanti, che si conclude poi con “Non si può affidare la gestione di un bene collettivo prezioso come la vita degli animali liberi, a chi sa affrontare i problemi solo col fucile”.

 In calce al testo, il commento: “Nessuna tregua a chi ammazza gli orsi”.

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