Cronaca Centro storico

I tredici dirigenti provinciali si riducono lo stipendio dal 5 al 10%

Taglio del 5 per cento in caso di stipendio lordo compreso tra i 90 ed i 150 mila euro e del 10 in caso di compensi superiori. I dirigenti manterranno queste decurtazioni anche per il biennio 2012- 2013

I tredici dirigenti generali della Provincia di Trento si decurteranno volontariamente lo stipendio del  5 per cento in caso di stipendio lordo annuo compreso tra i 90 ed i 150 mila euro, e del 10 per cento in caso di compensi superiori ai 150 mila. Lo ha comunicato questa mattina il direttore generale della Provincia Ivano Dalmonego: i dirigenti manterranno queste decurtazioni anche per il biennio 2012- 2013. 

La decisione arriva anche alla luce della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo un decreto legge del Governo che prevedeva appunto tagli triennali del 5 e del 10 per cento sugli stipendi dei dirigenti. In base alla decisione della Consulta lo Stato deve restituire le somme trattenute ai dirigenti e bloccare il prelievo che era stato deciso fino al 2013. I dirigenti provinciali, in sostanza, hanno rinunciato a quanto stabilito dalla Corte, pur essendo avendo pieno diritto alla restituzione delle quote già decurtate.
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