Cronaca

Stefano Bruno Galli è il nuovo presidente del Muse

Il museo delle scienze di Trento ha una nuova leadership

Stefano Bruno Galli è il nuovo presidente del Muse, il museo delle scienze di Trento. La sua nomina è stata presentata durante una conferenza stampa dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all'istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa.

Nel corso dell'incontro riservato alla stampa, la vicepresidente Francesca Gerosa ha espresso grande soddisfazione per la nomina di Galli, sottolineando l'importanza del Muse come vertice dell'offerta museale sia a livello nazionale che internazionale. Gerosa ha elogiato il museo per il suo alto valore scientifico e la sua capacità di avvicinare i cittadini attraverso attività educative e divulgative.

“Siamo orgogliosi che con il MUSE il Trentino si ponga ai vertici dell’offerta museale nazionale e in modo competitivo anche a livello internazionale. Questo significativo patrimonio che il Muse incarna, è ora rappresentato dal professor Stefano Bruno Galli e la Provincia autonoma di Trento, oggi guarda con rinnovato ottimismo al futuro, pronta a nuove sfide e a originali e sempre innovativi sviluppi per il museo delle scienze”, ha dichiarato Gerosa.

La visione di Stefano Bruno Galli 

Il neo eletto presidente ha delineato le sue priorità e la visione che caratterizzerà il suo mandato al Muse. “Il mondo della cultura deve avere la capacità di cogliere le opportunità, cambiare, indicando la strada su temi attuali e fondanti quali la sostenibilità e l’intelligenza artificiale. I musei sono fattori di sviluppo, non già prodotti dello sviluppo. Oggi, devono definire una nuova cultura che parte dal territorio, dove affondano le loro radici, per proiettarsi nel mondo. Il Muse è una prestigiosissima istituzione culturale, un avamposto per intercettare la complessità del presente, che ha il compito di declinare e offrire al territorio. Di qui, i legami da potenziare con la società trentina”, ha affermato Galli. 

Il ruolo dei musei e il potenziamento delle attività

In un’epoca in cui le comunità territoriali sembrano disgregarsi, Galli vede i musei come strumenti privilegiati per ricostruire la socialità e generare un pensiero capace di ridare senso alle comunità. Galli ha inoltre evidenziato l'importanza di potenziare l’attività convegnistica, la divulgazione scientifica e la produzione editoriale del museo.

Finanziamento e autonomia economica

Galli ha posto particolare attenzione anche alla dimensione economica del museo. Attualmente, circa il 55% delle risorse del Muse proviene dalla Provincia autonoma di Trento, mentre il restante 45% deriva da entrate proprie. “La pandemia ha dimostrato che gli istituti e i luoghi della cultura non stanno in piedi senza l’intervento pubblico, ma anche che devono dare delle risposte virtuose all’investimento collettivo. Insomma, la redditività dell’investimento pubblico in cultura non deve più essere assunta con orrore, perché riprovevole”.

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