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Stava: 32 anni fa la tragedia, oggi il ricordo

Oggi la cerimonia in ricordo delle 268 vittime, saranno presenti anche i rapppresentanti della comunità del Vajont

Si perpetua da 32 anni la memoria della tragedia di Stava: il 19 luglio 1985 cedette l'argine bacino sopra al paese, la colata travolse la valle, 268 persone persero la vita. Fu la più grave calamità provocata dall'uomo che il Trentino ricordi. Oggi sul luogo della tragedia le vittime saranno ricordate con una cerimonia ufficiale, anticipata ieri sera da una partecipatissima Via Crucis alla chiesa della Palanca.

Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili, militari e religiose e, come ogni anno, i rappresentanti dell'associazione vittime del Vajont, da sempre vicina al paese fiemmese, così come gli alpini di Longarone, gemellati con quelli di Tesero. Alla cerimonnia sarà presente anche il sindaco di Longarone.

"Purtroppo vediamo ancora succedere queste cose - ha ricordato Graziano Lucchi, presidente della Fondazione Stava 1985 - l'ultimo disastro minerario è avvenuto in Brasile due anni fa, sono crollati 30 milioni di metri cubi di materiale, troppo spesso questi materiali sono depositati in maniera non sicura, è importante coltivare la memoria, far sapere perchè e comme è accaduto". Per non dimenticare c'è il Centro Documentazione Stava aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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