La statua di sant'Agata rubata nel 1984 torna in Val di Sole

Un collezionista bavarese ha svolto approfondimenti sulla statua, regolarmente acquistata, ricostruendo la vicenda: con estrema onestà si è rivolto ai carabinieri

La statua di Sant'Agata rubata e restituita

Tornerà nella chiesa di Sant'Agata a Commezzadura, dove era stata rubata più di trent'anni fa, la statua lignea della santa patrona del borgo trentino. La preziosa scultura lignea, del secolo XV, era sparita nel 1984. E' stata restituita all'arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi dal Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine, il maggiore Lorenzo Pella, con una cerimonia ufficiale che si è tenuta presso il Museo Diocesano di Trento venerdì 14 dicembre a mezzogiorno.

La vicenda è curiosa, e racconta dell'estrema onestà di un collezionista bavarese che, appassionandosi alla scultura in suo possesso, ha voluto studiarne la storia. Si è così accorto che quella statua di sant'Agata era opera dei maestri scultori dell'Alto Adige del XV secolo, ed ha deciso di contattare l'abbazia benedettina di Marienburg a Malles in Val Venosta per approfondirne ulteriormente l'origine.

A seguito degli studi condotti a Malles è pian piano risultato chiaro che la statua era proprio quella rubata dalla chiesa della Val di Sole. La Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Nucleo dei Carabinieri di Udine, è forse il più grande data base di opere rubate al mondo. La foto della statua di sant'Agata rubata a metà degli anni '80, ha confermato i sospetti.

A quel punto, resosi conto di possedere una statua rubata, il collezionista ha deciso di collaborare con le autorità italiane. I carabinieri ne sottolineano la totale buona fede: aveva regolarmente acquistato la scultura anni prima da un connazionale. I militari di San Candido, su mandato europeo della Procura della Repubblica di Trento, sono quindi partiti alla volta della Baviera, riportando la statua in Italia. 

"L’evento testimonia - scrivono i carabinieri del  Nucleo Tutela patrimmonio Culturale - l’estrema attenzione con la quale l’Arma dei Carabinieri opera nella tutela dei beni culturali ecclesiastici e l’importanza del recupero e della restituzione di opere d’arte ecclesiastiche, memoria storica di profondo valore devozionale delle locali comunità".

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