Il drone spaventapasseri vince lo StartUp Lab dell'Università di Trento e vola in Virginia

Scelto tra 21 progetti presentati alla competizione per start up in Trentino il "drone spaventapasseri" tenterà ora di scalare la Virginia Tech Knowledge Work

Il trucco è vecchio, la tecnologia all'avanguardia: utilizzare un drone come spaventapasseri. E' questo il progetto premiato allo Start-Up Lab organizzato dall'Università di Trento, selezionato tra 21 idee proposte da oltre 140 studenti e dottorandi dell'ateneo trentino. Progetto che, è proprio il caso di dirlo, volerà in Virginia al Tech Knowledge Works, competizione internazionale dell'innovazione. 

Ad aggiudicarsi il primo premio a Trento sono stati Sofia Chimirri, Marco Zugliani, Andrea Ferlini e Giorgio Bertagnolli (del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione), Egle Andreina Rochira e Nicoletta Morra (del Dipartimento di Economia e Management) con il progetto di un sistema innovativo per la protezione delle colture dall’attacco degli uccelli. Il sistema è basato su droni di nuova concezione, completamente autonomi e più economici delle soluzioni esistenti in commercio.

«Il drone è in grado di volare sopra i campi spaventando gli uccelli, grazie a diffusori acustici in grado di riprodurre svariati suoni, tra cui versi di aquile, falchi ed altri rapaci. Insieme al drone, viene fornita una base station in grado di ricaricarlo senza la necessità di interventi da parte dell’uomo: una volta scarico il drone torna in modo automatico alla stazione di ricarica, atterrandovi combinando tecniche di triangolazione GPS, con rilevazioni visive, consentendogli quindi di essere estremamente preciso - spiegano i  promotori delprogetto -. Una volta carico, il drone, è in grado di decollare nuovamente, in modo automatico. Il percorso seguito è casuale , perché così si evita che gli uccelli si abituino a esso. In caso di necessità, l’utente può prendere il controllo del drone in qualunque momento, grazie ad un controller apposito».

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La prossima sfida è conquistare ora un posto di rilievo in Virginia, nella vetrina dell’imprenditorialità studentesca, come hanno fatto negli anni precedenti alcuni altri team dell’Università di Trento, che si sono aggiudicati il primo premio di 25mila dollari nel 2014 e il “People’s Choice Price” di 5mila dollari nel 2013.

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