Giovedì, 18 Luglio 2024
Il salvataggio

Perseguitata perchè voleva vivere alla occidentale, denunciati padre e fratelli

I carabinieri sono intervenuti prima che fosse portata in Pakistan

Maltrattamenti in famiglia, lesioni e stalking sono le accuse mosse dai carabinieri di Borgo Valsugana al padre e ai due fratelli di una ragazza, minorenne alla quale veniva impedito di uscire da sola e di indossare vestiti all'occidentale. È stato il preside della scuola frequentata dalla vittima a dare l'allarme e, con l'aiuto di una psicologa, i militari hanno ascoltato la ragazza e chiarito quanto accadeva in famiglia, le violenze fisiche e verbali.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, bastava poco a scatenare la violenza tra le mura domestiche, anche il semplice rifiuto di servire il pranzo al fratello più grande poteva far scattare la furia dei maschi di casa. A spingere la vittima a denunciare i vari soprusi, è stato lo stalking di uno dei due fratelli. Quest'ultimo da sempre la sottoponeva a costanti controlli impedendogli, ad esempio, di avere un profilo Instagram e giungendo anche a rompere il telefono a causa di alcuni messaggi scritti dalla ragazzina.

La vessava inoltre con minacce anche gravi, giungendo addirittura, nelle scorse settimane, a manifestarle l'intenzione di portarla in Pakistan, loro terra di origine, per costringerla a sottostare ai canoni dell'ortodossia religiosa islamica e a sposarsi al compimento della maggiore età. Il pronto intervento dei carabinieri ha scongiurato epiloghi estremi, consentendo di porre immediatamente in sicurezza la vittima collocandola presso una struttura protetta.

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