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Spostamenti a Natale, Fugatti: "Ci sono città di milioni di abitanti in cui potranno muoversi liberamente"

Apertura di Conte sugli spostamenti: la comunica il governatore Fugatti, si punta a potersi muovere liberamente in tutta la provincia

"C'è un'apertura del premier Conte sugli spostamenti a Natale". Questo l'annuncio del governatore trentino Maurizio Fugatti dopo la richiesta, avanzata da tutte le regioni, di un ripensamento sui vincoli contenuti nell'ultimo Dpcm. Si parla dunque di uno spiraglio sulle restrizioni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, cioè sul divieto di spostarsi dal proprio comune. Nessuna marcia indietro, è bene precisarlo, sul divieto di spostamento tra regioni, anche se entrambe gialle, dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Un ristorante di Roma non può essere paragonato a quello di un piccolo comune trentino, che difficilmente a Natale e Santo Stefano potrà riempire la sala da pranzo. Fugatti spiega così la richiesta al premier. E allora quale sarebbe la distanza massima di libera circolazione per i trentini? L'intera provincia. Lo spiega lo stesso governatore: "Ci sono città che hanno milioni di abitanti che si possono tranquillamente muovere all'Interno dello stesso comune, ritengo che in una provincia come la nostra l'optimum sarebbe potersi muovere liberamente su tutto il territorio provinciale. Se Conte dovesse chiederci un'ulteriore restrizione risponderemo sicuramente le comunità di valle".

Insomma, l'obiettivo è muoversi, anche il 25 e 26 dicembre e 1 gennaio in tutta la provincia, al peggio nella propria valle. Un piccolo segnale di ripartenza soprattutto per le attività economiche, che potranno accogliere anche i residenti fuori provincia con una seconda casa in Trentino che vorranno trasferirsi per l'intero periodo natalizio, arrivando prima del 21 dicembre. Si pensa, soprattutto, ai tanti lombardi che domani sapranno se la loro regione sarà finalmente zona gialla o no. "Se la Lombardia diventerà zona gialla è libera negli spostamenti fino al 21 dicembre - ha detto Fugatti -. Noi, nel momento in cui il Ministero certificherà che la Lombardia è zona gialla, non potremo fare nessuna misura restrittiva in tal senso ma non è nemmeno nostra volontà farlo, è come se lo facessero loro con i trentini. In ogni caso aspettiamo domani".

E il Trentino? La zona gialla sembra essere ancora confermata. "Disponiamo in questo momento dei dati in base ai quali domani il Ministero prenderà la decisione. L'rt trentino si conferma sotto soglia, ovvero minore dell'1%. Dati non buoni continuano ad essere quelli sulle ospedalizzazioni e sulle terapie intensive: sono numeri sopra alla soglia considerata critica per la valutazione dei territori, sebbene in linea a quelli delle settimane scorse quando il Trentino è sempre stato considerato giallo, vedremo domani le valutazioni che farà il Ministero".
 

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