Insegnanti di educazione fisica: "Sia fatta chiarezza sui fondi da destinare allo sport a scuola"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

SPORT A SCUOLA: QUALE FUTURO?
 
Che la pratica sportiva sia fonte di benessere essenziale è ormai cosa certa e riconosciuta in tutti gli ambiti scientifici nazionali e internazionali. Non solo per le sue ricadute dal punto di vista della salute, come nella prevenzione e cura di vizi posturali e nella lotta all'obesità, ma anche come forma di socializzazione. Questo vale per tutti, ma a maggior ragione per bambini e ragazzi, per le fasce di età dello sviluppo. Sorprende pertanto che, a fronte dell'unanime condivisione di questi concetti, del fatto che il Trentino sia una delle terre dove più si pratica sport e che sostiene grandi eventi sportivi come le Universiadi, la pratica sportiva scolastica sia sempre più marginale e a rischio. E questo nonostante medici, pedagogisti e educatori abbiano lanciato ripetutamente appelli a favore della pratica del movimento nell'età della crescita.
Dopo una serie di pesanti tagli che avevano già nel recente passato progressivamente ridotto le risorse destinate e riservate nello specifico, all'avviamento alla pratica sportiva scolastica, si assiste ora a una nuova limitazione. In seguito al recente accordo contrattuale siglato il 4 luglio 2013, i fondi destinati allo sport scolastico, sono confluiti nel FUIS (Fondo unico dell'Istituzione scolastica), unico “calderone” dal quale ogni scuola attingerà per le varie spese e progetti educativi, dai viaggi di istruzione, ai corsi di recupero e attività di eccellenza, al rimborso per le spese di viaggio e molto altro ancora.
In attesa che le “contrattazioni” interne di ogni scuola definiscano la distribuzione delle risorse e a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico la maggior parte degli insegnanti di Scienze Motorie non sa ancora quante ore potranno essere destinate all’attuazione dei progetti di avviamento allo sport. Va tenuto conto che le attività programmate sono inserite nel Piano dell’offerta formativa già dall’inizio dell'anno scolastico ed è ovvio che l'incertezza sui fondi blocchi, di fatto, l'attività e ne impedisca il regolare avvio.
E' bene sottolineare che l’attività di avviamento alla pratica sportiva promossa dagli insegnanti nelle scuole, mira al coinvolgimento di tutti gli alunni per l'intero anno scolastico, in attività individuali, tornei interni, territoriali, provinciali e nazionali. Le finalità educative non si limitano al versante agonistico ma sono anche legate a esigenze socio-culturali: stare insieme, misurarsi, confrontarsi nella competizione con rispetto e divertendosi. Le attività, finalizzate all’acquisizione di stili di vita attivi, riscontrano da anni un grande apprezzamento anche da parte delle famiglie che vedono concretizzarsi la possibilità per i propri figli di svolgere un’attività motoria e sportiva in maniera continuativa e qualificata, senza gravare sul bilancio familiare.
Gli insegnanti di educazione fisica dell’associazione A.T.I.E.F. si augurano che al più presto, sia fatta chiarezza riguardo all’ammontare dei finanziamenti disponibili per le attività, riconfermando almeno le risorse dell’anno precedente così da garantire lo svolgimento puntuale dell’attività sportiva scolastica.
 
Gli insegnanti di educazione fisica della ATIEF
 
 
Diego Tomasi
pres Atief
Associaz. Trentina Insegnanti di Ed fisica

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