Cronaca Centro storico / Via Roma

Addio Spelacchio. L'albero di Natale trentino a Roma sarà rimosso

Ultimo capitolo dellla saga dell'abete diventato un'icona del web. In Russia lo hanno soprannominato "spazzolone". Indagine interna del Comune di Roma per valutare eventuali penali

foto: Ansa.it

Si chiude il sipario sulla telenovela del povero abete della Val di Fiemme in piazza Venezia a Roma. Spelacchio è  morto. Per quanto possa sembbrare iperbolica è questa la frase che, dal punto di vista botanico, descrive lo stato dell'albero di Natale più famoso d'Italia. Sentenza lapidaria che ha portato il Comune di Roma a prendere la decisione di rimuoverlo.

"Quando è partito dalla Val di Fiemme non era così" ha dichiarato nei giorni scorsi il tecnico forestale fiemmese a RadioUno. Ora un'altra sua dichiarazione al Corriere della Sera, chiarisce meglio la vicenda. All'albero erano state tagliate le radici, com'è prassi in questi casi. Gli abeti però possono rimanere verdi e rigogliosi senza radici anche per mesi, proprio come gli alberi di Natale che molti hanno in casa.

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Qualcosa dev'essere andato storto. Probabilmente nel viaggio di 600 chilometri, al freddo e senza protezioni.  L'albero trentino si è seccato, ha perso gli aghi, guadagnandosi il simpatico soprannome, insomma: è morto.

La beffa, che alimenta le polemiche, sta nel costo: 48.600 euro, il triplo dell'anno scorso, oltre al danno d'immagine, visto che le foto dell'albero spelacchiato hanno fatto il giro del mondo. Una tv russa lo  ha soprannominato "toilet brush", ovvero "spazzolone", da toilette ovviamente. Ora potrebbbe potrebbero scattare delle "penali" e la sindaca Virginia Raggi ha già chiesto ai tecnici una "relazione urgente" per capire cosa sia succcesso.

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