Cronaca

Pensavano fosse un raid punitivo di "colleghi" e invece era la polizia: arrestati 4 spacciatori

Quando gli agenti in borghese li hanno accerchiati, i quattro pusher pensavano fosse un raid punitivo di altri spacciatori. Appena compreso che, invece, erano agenti della polizia, si sono calmati e consegnati

Altri quattro spacciatori sono stati fermati daglia genti di polizia di Trento, giovedì 6 maggio. Quando gli agenti in borghese li hanno accerchiati, i quattro pusher pensavano fosse un raid punitivo di "colleghi". Appena compreso che, invece, erano agenti della polizia, si sono calmati e consegnati. Ad arrestarli sono stati gli “Orsi” della Squadra Mobile, in collaborazione con il Nucleo Civico della Polizia Locale di Trento. I 4 spacciatori, di nazionalità nigeriana e libica, sono stati trovati in possesso di circa 30 dosi di hashish e 10 di eroina, alcune già vendute ad acquirenti italiani.

L’attività investigativa, sviluppata dal team investigativo della Questura e del Comune di Trento che ha portato all’arresto in flagranza dei quattro pusher, i tre nigeriani rispettivamente di 21, 29 e 25 anni e il libico di 36 anni, è stata avviata nel primo pomeriggio di giovedì 6 maggio. Due agenti, uno della Squadra Mobile e l’altro della Polizia Locale, si sono messi a osservare la zona dall’alto, con un binocolo ad alta precisione, sui palazzi che circondano piazza Dante, monitorando con particolare attenzione i movimenti delle persone ferme vicino alla statua di Dante Alighieri.

Gli agenti hanno notato alcune persone avvicinarsi ai 4 spacciatori, conversare e ricevere, dopo il passaggio di denaro, un involucro. Inoltre, due dei quattro pusher sono stati visti mentre nascondevano della droga nel prato. Una volta allontanatisi dalla piazza, precisamente in via Romagnosi e in via Gazzoletti, gli acquirenti sono stati fermati da altre due squadre degli “Orsi” e del Nucleo Civico, segnalate dalle “vedette” di Polizia e Polizia Locale in piazza Dante. Alla vista degli agenti, e alla richiesta di consegnare lo stupefacente acquistato, i due giovani, un 27enne e un 21enne, hanno estratto dalla tasca dei pantaloni 4 dosi di eroina e 5 di hashish.

Una volta avuta certezza che gli involucri ricevuti in cambio del denaro, contenessero sostanza stupefacente, gli agenti hanno dato immediatamente comunicazione alle altre pattuglie posizionate in piazza Dante, confuse tra i passanti che si trovavano in quel momento nei giardini e sulle panchine del parco.

 A questo punto gli investigatori della Squadra Mobile e della Polizia Locale hanno circondato il perimetro intorno la statua di Dante Alighieri, per impedire qualunque via di fuga agli spacciatori e sono piombati sui quattro pusher, presi letteralmente di sorpresa, al punto tale di pensare si trattasse di raid punitivo di altri spacciatori, infastiditi dalla concorrenza. Appena si sono resi conto che erano agenti della polizia, i quattro si tranquillizzati e consegnanti senza alcuna resistenza.

Due degli arrestati sono risultati non residenti a Trento, il Questore ne ha ordinato l’allontanamento con il foglio di via obbligatorio con divieto di rientro nel capoluogo trentino. Per gli altri sarà adottato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

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