Con l'emergenza la droga arriva a casa: la Finanza arresta tre spacciatori

Tre arresti ed una denuncia a piede libero in questi giorni di emergenza coronavirus

Tre spacciatori arrestati ed uno denunciato: consegnavano hashish e cocaina "a domicilio" in questi giorni di emergenza coronavirus, in cui tutti restano a casa. Era prevedibile: le dipendenze, purtroppo, sono tali perchè non permettono sospensioni, e del resto con i controlli in corso la possibilità, per i pusher, di incappare nelle forze dell'ordine è sicuramentemaggiore.

Ecco quindi che nel secondo giorno di "chiusura totale", anche in Trentino, arrivano i primi arresti: a Guardia di Finanza ha intercettato, dopo lunghi appostamenti, uno spacciatore che riforniva la zona del Top Center. In tasca aveva 15 dosi di cocaina già confezionate, un bilancino di precisione e 3.480 euro. E' stato arrestato in flagranza.

Secondo quanto racconta la Finanza gli spacciatori si sarebbero ritrovati, improvvisamente, a dover consegnare le sostanze a domiclio, visto che le persone non possono uscire di casa se non per "comprovate necessità". 

A Rovereto, invece, la Guardia di Finanza ha arrestato due fratelli nordafricani per spaccio, dopo averli trovati in casa insieme. I controlli erano scattati per il sospetto che uno dei due fosse un trafficante di droga. Quando la Finanza si è presentata nell'appartamento ha trovato anche il fratello, sul quale pendeva un ordine di cattura emesso dalla Procuta di Bologna.

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Nell'appartamento non è stata ritrovata droga, ma i finanzieri si sono accorti di una chiave, che all'apparenza non apriva nessuna delle porte dell'appartamento o della relativa cantina. Provando ad aprire altre porte hanno scoperto che la chiave era quella che apriva l'ingresso di un'altra cantina, probabilmente abbandonata, nella quale sono stati trovati tre etti e mezzo tra cocaina ed hashish, un cellulare riconducibile ai due soggetti e addirittura una pistola elettrica "taser". 

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