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Cronaca Centro storico / Piazza Dante

Scambiato per spacciatore, arrestato poi assolto. Claudio Cia: "Lo rifarei"

Dopo il caso di overdose in piazza Dante il consigliere provinciale ha inseguito e contribuito a far arrestare un presunto pusher, ma ha sbagliato persona. "Se assistessi ad una scena simile lo rifarei" dice sul suo blog

"Credendo di arginare l’azione di uno spacciatore ho in buona fede ferito l’onorabilità di un’altra persona che, sì, gli assomigliava nell’aspetto e nel vestire, ma non era quello che sembrava. La troppa somiglianza ha tradito tanti". Si giustifica così, sulle  pagine del suo blog, il consigliere provinciale Claudio Cia dopo la notizia che il "sospetto" spacciatore, da lui inseguito e fermato prima dell'arrivo  delle forze dell'ordine, è stato in realtà pienamente assolto. Un eccesso di zelo che potrebbe costare caro al consigliere, che pubblicò le foto (di spalle) dell'arresto sulla sua pagina facebook (le foto sono ancora visibili sul sito www.claudiocia.com).

Il consigliere si era basato sulla testimonianza di due donne presenti  che avevano riconosciuto l'uomo come colui che aveva venduto la dose ad un ragazzo, caduto  poi in overdose nel parco di piazza Dante. Uno scambio di persona palese. Oggi Cia chiede scusa: "Quella persona con la vicenda in questione non c’entra niente e dunque anche le foto che ho pubblicato sono fuorvianti". Si dice pronto a pagare la sua condotta, ma trova comunque la forza per rispondere a chi gli chiede se "ha imparato la  lezione" con una battuta: "Ho troppa voglia di migliorare questa città da starmene in disparte a guardare".

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