Cronaca

Sospensioni no-vax, la commissione si riunisce per le decisioni e all'uscita trova annunci di "morte"

Il presidente Ioppi: "Noi andiamo avanti contro ogni tentativo di intimidazione"

Si fa sempre più dura la protesta contro le sospensioni del persona sanitario no-vax in Trentino. A denunciare l'ultimo espisodio è stato l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento, con un post sulla pagina Facebook, in cui hanno raccontato quanto accaduto nella serata di mercoledì 8 settembre, al termine di un incontro in cui erano in discussione le posizioni di due persone iscritte e valutare l'avvio di un procedimento disciplinare. "All'uscita - scrive l'Ordine -, affissi, sono stati trovati cartelli, anche raccapriccianti, con "annunci " di morte di persone che, secondo il sopraddetto gruppo sarebbero decedute a seguito del vaccino ("scomparse dovute ad inoculazione del siero genico")".


Nel lungo post, l'Ordine non si limita a denunciare il fatto, ma cerca di chiarire pubblicamente alcuni dei loro compiti: "il Consiglio esamina le situazioni che riguardano l'inosservanza della Legge dello Stato da parte dei propri iscritti, la Commissione interna invece esamina i casi per l'avvio di procedimenti disciplinari a carico di medici che a vario titolo non hanno osservato gli articoli del Codice Deontologico".

E poi, "secondo il DL 44/2021,successivamente convertito in legge, la vaccinazione per SarsCoV2 è un requisito essenziale per l'esercizio della professione medica e la sua ratio è quella di allontanare. dal contatto con i pazienti i medici che rifiutano di vaccinarsi, in assenza di qualsiasi giustificazione clinica.
La legge dispone che, una volta ricevuta la segnalazione dei nominativi dei medici non vaccinati, nel nostro caso dall'APSS, gli Ordini diano corso alla sospensione comunicandola al medico".

L'Ordine, inoltre, sottolinea che "il medico che rifiuta di vaccinarsi viene meno anche a diverse norme del Codice Deontologico quali l' obbligo di tutelare la salute individuale e collettiva, e di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente, gestendo il rischio clinico. Inoltre, Il rifiuto di vaccinarsi da parte di certi colleghi e il sostegno e diffusione di affermazioni e pratiche pseudoscientifiche pongono gli Ordini in dovere di intervenire con fermezza. Ci possono essere tuttavia medici che non diffondono teorie antiscientifiche, ma che rivendicano unicamente il diritto all’autodeterminazione: gli Ordini, nella propria autonomia, valuteranno dal punto di vista deontologico, caso per caso. Questa è l’occasione per riaffermare il valore della scienza, dell'osservanza delle buone pratiche cliniche, della responsabilità solidale del medico, della democrazia come difesa della libertà nei limiti dei diritti reciproci".

Gli Ordini sono garanti della deontologia professionale e sono chiamati a sostenere con forza che la medicina si basa sull’adesione al metodo scientifico,a tutela dei cittadini e della credibilità professionale stessa.

"Una tristezza infinita - afferma il Presidente dottor Marco Ioppi - che davanti a tutte le morti a cui abbiamo assistito in Italia, nel mondo, ma anche in Trentino, ci sia ancora chi sostiene che il virus non c'è o che il virus si possa eliminare con le vitamine o addirittura con preparati non validati. Si va a sminuire la pericolosità del virus e in alcuni casi i medici così facendo rischiano di mettere in pericolo la vita dei pazienti. L'impegno dell'Ordine è chiaro ed è quello di assicurare a tutta la popolazione il sostegno affinché nessuno dei suoi iscritti diffonda teorie fantasiose e complottiste sottraendo in questo modo il proprio assistito alle giuste cure. Noi andiamo avanti contro ogni tentativo di intimidazione".

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