Cronaca Centro storico / Piazza Dante

"Finchè c'è la salute..." La non autosufficienza preoccupa i trentini

Un trentino su tre teme di non riuscire a far fronte, economicamente, ad un'eventuale situazione di non autosufficienza. Il 60% però si dice fiducioso nel welfare pubblico

Finchè c'è la alute... il detto nazionale si applica anche in Trentino, dove più di un abitante su tre teme però di non farcela, economicamente, qualora la salute venisse a mancare. A dirlo è uno studio della compagnia di assicurazioni Reale Mutua. Oltre il 38% dei trentini intervistati si è detto preoccupato di dover affrontare economicamente un'eventuale situazione di non autosufficienza. 

In una situazione del genere il 60% si rivolgerebbe ai sussidi messi a disposizione dal sistema di welfare pubblico, come l’assegno di accompagnamento, mentre il 45% attingerebbe fino in fondo ai propri risparmi. Qualora i soldi non bastassero, per il 13% degli abitanti di Trento la soluzione sarebbe quella di vendere i propri beni, come l’abitazione, mentre un ulteriore 4% arriverebbe a indebitarsi, chiedendo un prestito alla propria banca o ai familiari. Per non arrivare a questi estremi, il 28% dei trentini agirebbe per tempo stipulando una polizza assicurativa specifica che garantisca prestazioni e servizi adeguati per far fronte alla problematica, oltre a fornire un sostegno economico.
 

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