Cronaca

Soccorritori senza green pass non possono prendere l'elicottero e arrivano sul posto in due ore

L'intervento richiesto per un'auto finita nel Lago di Garda: fortunatamente non c'erano persone coinvolte. Il dirigente della protezione civile De Col: "Un paradosso, serve un intervento normativo"

Immagine di repertorio

Rischia di creare un precedente rilevante quanto accaduto a Campione del Garda, in provincia di Brescia, nel pomeriggio di domenica 29 agosto. Alcuni passanti che passeggiavano in riva al lago hanno allertato i soccorsi dopo aver visto un'auto in acqua. È stato così richiesto l'intervento dei sommozzatori della protezione civile della Provincia di Trento, che però hanno impiegato più di due ore ad arrivare. Il motivo? Alcuni operatori non avevano il green pass, e quindi non sono potuti salire sull'elicottero del 118 che li avrebbe portati sul posto in circa un quarto d'ora: alla fine, il gruppo di soccorritori ha dovuto viaggiare in macchina.

Fortunatamente poi si è scoperto che non c'erano persone sott'acqua: i sub hanno scandagliato il fondale e non hanno trovato nessun corpo. Il veicolo invece è stato recuperato con un'autogru.

Quanto accaduto ha comunque sollevato una problematica importante. Dal 21 agosto, infatti, per garantire più controllo sanitario e incentivare il personale alla vaccinazione, la Protezione civile del Trentino ha previsto con un ordine di servizio che gli operatori del Nucleo sommozzatori senza Green pass o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti non possono salire sull'elicottero, ma devono invece recarsi sui luoghi dell'intervento via strada con i mezzi del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento.

"Noi lo abbiamo fatto perché abbiamo la competenza diretta sul Nucleo elicotteri ma sarebbe auspicabile un intervento normativo nazionale per avere almeno l'obbligatorietà di un tampone negativo fatto nelle ultime 48 ore. Sicuramente si creeranno altre situazioni di questo tipo ed è un precedente che deve consigliare un intervento", commenta all'agenzia Ansa il dirigente della Protezione civile del Trentino, Raffaele De Col.

I vigili del fuoco infatti non hanno l'obbligo di Green pass, che però in Trentino esiste per salire sull'elicottero perché i piloti, i sanitari a bordo e gli uomini del Soccorso alpino sono tutti vaccinati. Una misura adottata per contenere il più possibile i contagi e mantenere "Covid free" un mezzo di soccorso fondamentale.

"Domenica si è toccato il paradosso, perché i sommozzatori non avevano il Green pass e si sono fatti 2 ore e 10 minuti di macchina. Questa è una mancanza che ovviamente non è soggetta a sanzioni, perché oggi l'unico obbligo sulla vaccinazione, oltre per chi va a prendere il caffè al bar, è per i sanitari", continua De Col. "A me spiace che non sia stata compresa da questi operatori la misura che è stata introdotta il 21 agosto, perché credo che il vigile del fuoco abbia come primo compito quello di effettuare il soccorso. Credo che sia fondamentale far capire agli operatori che l'obbligo di Green pass per chi sale sugli elicotteri non è a tutela loro ma di chi viene soccorso", conclude il dirigente della Protezione civile del Trentino.

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