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Nasce anche a Trento un gruppo di scout musulmani

Si tratta della quarta esperienza dell'Aism in Italia, dopo quelle di Verona , Sesto San Giovanni e Milano. I "lupetti" sono ventiquattro

Zouhaier, tunisino di origine, in Italia dal 1989, ha fondato il primo gruppo locale composto da ventiquattro lupetti e lupette dell’Asmi, l’Associazione Scout Musulmani Italiani, di cui è attualmente presidente e responsabile per la zona Trentino Alto Adige. Si tratta della quarta esperienza di questo tipo in Italia, dopo quelle di Verona , Sesto San Giovanni e Milano. La sede si trova a Gardolo, nella piccola stanza accanto alla sala destinata alla preghiera della comunità musulmana.

 
La notizia è riportata da Alberto Conci, in un servizio per Unimondo.org.  Il capo scout spiega così la genesi del progetto: "Alla fine del 2007 un piccolo gruppo di giovani musulmani di Milano, alcuni con alle spalle esperienze scout nel proprio paese e altri con qualche incarico di responsabilità all’interno dei centri culturali, hanno deciso di provare ad avviare un’esperienza scout per bambini e ragazzi musulmani.
 
"Si trattava di una quarantina di giovani che inizialmente condividevano la passione per lo scoutismo a livello personale e che poi, nel 2008, hanno fondato l’Asmi, con il primo obiettivo di formare dei capi in grado di aprire un gruppo scout. Il percorso di formazione, però, non è stato organizzato in maniera autonoma. Al contrario, questo piccolo gruppo ha deciso di chiedere aiuto alle associazioni che sul suolo nazionale maggiormente rappresentano lo scoutismo: l’Agesci (gli scout cattolici), il Cngei (l’associazione laica degli scout), e il Masci (Movimento Adulti Scout). Questo aiuto è stato importantissimo sia per la formazione dei nostri capi, sia per i rapporti di collaborazione che abbiamo intrecciato con i capi scout di Agesci e Cngei, che abbiamo sempre invitato nei momenti più importanti delle nostre attività".
 
Zouhaier prosegue il suo racconto: "Il gruppo iniziale si è rapidamente allargato, e quando, poco tempo dopo, è diventato responsabile dell’ASMI un capo di Verona, che aveva alle sue spalle un’esperienza scout nel suo Paese, è stato possibile aprire la prima unità di lupetti a Verona, alla quale ne sono seguite altre, come il gruppo di Trento".
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