Cronaca

Carabinieri sulle piste: 1.657 gli interventi di soccorso, 16 le denunce

16 le persone denunciate, principalmente per omissione di soccorso, lesioni personali colpose, esercizio abusivo della professione di maestro di sci, ed in un caso, anche per aver causato il distacco di una valanga

Nell’aprile scorso è terminata l’attività stagionale dei Carabinieri impiegati in servizio sui Comprensori sciistici del Trentino, che era iniziata all’inizio del dicembre 2013. I positivi risultati operativi conseguiti nel 2014 esprimono la bontà del servizio offerto, in termini di legalità e sicurezza, a favore degli utenti della neve (vigilanza, prevenzione, controllo, assistenza, soccorso). Negli ultimi anni, si registra un notevole salto qualitativo, particolarmente sotto il profilo della sicurezza globale delle infrastrutture turistiche e delle aree sciabili attrezzate, in buona misura ascrivibile alla professionalità ed alla competenza specifica dei servizi di vigilanza e soccorso operanti nel settore. Tutto ciò ha contribuito, in modo determinante, ad incrementare il livello della sicurezza percepita dagli utenti della neve, divenendo così uno dei fattori trainanti per l’offerta turistica complessiva e per l’economia della Provincia di Trento.


Lo specifico servizio, che viene svolto sia dai militari in forza alle Stazioni, sia dalla Squadra di Soccorso Alpino, dislocata presso la Stazione Carabinieri di Madonna di Campiglio, si sostanzia nell’impiego, in via continuativa, di 25 militari, che anche grazie ad 1 gatto delle nevi e 10 motoslitte, assicurano la vigilanza di 10 comprensori sciistici (Marilleva, Folgarida, Tonale, Andalo-Paganella, Belvedere, San Martino di Castrozza, Alpe di Pampeago, Carosello Ski Folgaria, Madonna di Campiglio, Pinzolo Doss del Sabion), presso i quali nella scorsa stagione è stato registrato un numero medio di oltre 243.000 passaggi quotidiani rilevati elettronicamente ai tornelli degli impianti.

I dati

1.657 sono stati gli interventi di soccorso assicurati in tutto il territorio provinciale; 16 le persone denunciate, principalmente per omissione di soccorso, lesioni personali colpose, esercizio abusivo della professione di maestro di sci, ed in un caso, anche per aver causato il distacco di una valanga, pur senza conseguenze per le persone; 96 gli illeciti amministrativi contestati, tra cui oltre all’ubriachezza, violazioni per il mancato rispetto della segnaletica ed a seguito delle quali si sono poi verificati degli incidenti, velocità pericolosa, pratica dello sci alpinismo in assenza delle condizioni di sicurezza e mancato utilizzo di caschetto protettivo per i minori di ani 14; 3252 persone controllate nel corso dello svolgimento dei servizi; Da ultimo, si segnala il contributo offerto dall’Arma di Trento in favore di un Gruppo sportivo di “non vedenti” praticanti lo sci di discesa. In occasione di tale evento, di durata settimanale, l’Arma quest’anno ha seguito una ragazza che ha praticato la specialità della discesa, adeguatamente istruita da personale specializzato.

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