Cronaca

Giornata di interventi del soccorso alpino tra il Primiero, la Val di Fiemme e la Val di Cembra

In più di un'occasione è stato necessario il supporto dell'elicottero

È stata ancora una volta una giornata piena di interventi quella di mercoledì 25 agosto per il Soccorso alpino trentino. In più di un'occasione è stato necessario anche il supporto dell'elisoccorso. Due persone sono finite in ospedale, una a Trento e l'altra a Cavalese.

Il primo allarme è scattato intorno alle 12.10, quando la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per un escursionista del Primiero di 84 anni scivolato per una ventina di metri mentre stava percorrendo il sentiero che collega Malga Tognola con Malga Cigolera (nel comune di Primiero San Martino di Castrozza). Nella caduta l'uomo si è procurato diverse escoriazioni. Una squadra della Stazione San Martino di Castrozza si è portata sul posto con il fuoristrada, prestando le prime cure all'uomo e dando supporto all'equipaggio dell'elisoccorso, intervenuto per il recupero. L'escursionista è stato portato all'ospedale Santa Chiara di Trento.

Alle 13:30 poi, un pilota di parapendio altoatesino del 1969 è precipitato rimanendo impigliato con la vela su un albero a un'altezza di circa due metri da terra nei pressi del sentiero E621, sopra il lago di Forte Buso (Val di Fiemme), a una quota di circa 2.200 metri. Nell'incidente l'uomo si è infortunato a un ginocchio. La chiamata è arrivata da parte di alcuni escursionisti che hanno assistito all'incidente. Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero che, una volta individuato l'infortunato, è atterrato nelle vicinanze per evitare che la vela si gonfiasse. Il Tecnico di Elisoccorso e l'equipe medica hanno raggiunto l'uomo a piedi. Dopo averlo recuperato a terra lo hanno sottoposto ai primi accertamenti sanitari. Recuperata anche la vela, l'infortunato è stato imbarcato a bordo dell'elicottero e trasportato all'ospedale di Cavalese. Non è stato necessario l'intervento degli operatori della Stazione di Moena, pronti in piazzola per dare supporto in caso di bisogno.

Poco dopo, è toccato ad un escursionista tedesco del 1956, che si è procurato una frattura alla caviglia sul sentiero europeo E5 nel pressi del Lago Santo, in Val di Cembra. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 14.20. Sul posto una squadra della Stazione Paganella Avisio del Soccorso Alpino e Speleologico che ha prestato le prime cure sanitarie all'infortunato e lo ha trasportato a spalla con la barella portantina per circa 35 minuti fino alla strada, dove è stato affidato all'ambulanza.

Sempre in Val di Cembra, intorno alle 15 una donna del 1966 di Brescia ha contattato il 112, dopo aver perso l'orientamento nei boschi nei pressi del Lago Santo. La donna è stata aiutata telefonicamente a ritrovare il sentiero e a raggiungere il Rifugio Maderlina dal Coordinatore dell'Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, attraverso il gps. 

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