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Cronaca

Insegnanti contro gli sms, presto una manifestazione di protesta

Linee intasate e segreterie che staccano il telefono. A denunciarlo è Alessandra Decarli del Gruppo precari terza fascia: "é un vaso della fortuna, prepariamo i ricorsi e una manifestazion entro questa settimana"

Sono a dir poco infuriati gli insegnanti iscritti alla graduatoria provinciale per supplenti, verso i quali da giovedì a sabato scorso sono partiti gli sms grazie alle nuove modalità di chiamata che avrebbero dovuto garantire celerità ed efficienza. L'unica cosa garantita sembra essere la confusione totale, che investe non solo i precari della scuola ma le stesse segreterie che si sono viste recapitare via mail le istruzioni per l'uso del nuovo servizio la mattina stessa delle chiamate. "Stavolta la provincia l'ha fatta grossa" spiega amaramente Alessandra Decarli, portavoce del "Gruppo precari terza fascia - Adida" che anuncia: "i sindacati prevedono già una marea di ricorsi".


Il fatto è che l'innovazione annunciata dalla provincia a ridosso dell'inizio delle lezioni, quella di convocare via sms i supplenti, lascia gli insegnanti in uno stato di incertezza totale e la reazione, comprensibile, è stata quella di "accaparrarsi" più ore possibile: "ci sono persone che hanno detto di sì a 3 ore a Brentonico e magari mezz'ora dopo avrebbero potuto accettare un tempo determinato, magari vicino a casa" continua Decarli "qui si gioca veramente con la vita delle persone, ci sono insegnati di 45 anni con 25 anni di servizio, non possiamo essere trattati così".


Nel comunicare l'entrata in vigore di questa nuova pratica l'assessore Dalmaso aveva annunciato l'assegnazione di 350 cattedre in un giorno. "Non è questo il punto, potevano essere assegnate anche in un'ora: è un vaso della fortuna. Per rispondere c'è tempo fino alle 9 del mattino seguente all'sms, dopodichè sta alle segreterie delle varie scuole cliccare sul primo supplente disponibile: è ovvio che così facendo tutti sono portati a dire di sì a tutto". E infatti il risultato è stato, tra la mattinata di sabato e quella di oggi, un boom di chiamate con linee intasate: "qualche scuola ha anche staccato il telefono perchè non ne poteva più".
A pochi giorni dal ritorno sui banchi, e sulle cattedre, il coordinamento dei precari annuncia una manifestazione di protesta, che verrà organizzata presumibilmente questa settimana. 

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