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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca San Giuseppe / Via Francesco Barbacovi

Giovane senza dimora morto nell'incendio all'ex Sloi, le fiamme partite da una candela

E' bastata una candela, usata per rischiarare l'oscurità totale della zona abbandonata dove sorge la baraccopoli, per scatenare il rogo che questa notte ha ucciso un giovane senza dimora all'ex Sloi. Ecco il rapporto dei Carabinieri

Parla di incendio accidentale il rapporto dei carabinieri dopo il sopralluogo alla baraccopoli dell'ex Sloi, teatro del drammatico incendio che la scorsa notte è costato la vita ad un 23enne senza fissa dimora che viveva in una delle baracche dell'ex stabilimento, insieme al padre.

A dare il via alle fiamme è stata una piccola candela, usata per rischiarare un poco la "casa", visto che la zona abbandonata di notte è nella totale oscurità. E' bastato poco: le pareti del rifugio di fortuna, fatte di legno, teli di nylon e coperte, sono andati a fuoco in pochi secondi senza lasciare scampo al ragazzo.

In base ad informazioni raccolte dagli altri abitanti della baraccopoli e dai servizi sociali del Comune, ai quali la situazione del ragazzo era già nota, i carabinieri hanno potuto appurare che il ragazzo aveva difficoltà motorie, e non è riuscito a scappare dal rogo. Impotenti gli altri occupanti delle baracche attigue - si legge nel comunicato dell'Arma - che, attirati dalle grida del giovane non sono riusciti ad estrarlo dal rogo a causa della velocità di propagazione delle fiamme. 

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