Venerdì, 12 Luglio 2024
Droga / Rovereto

Siringhe e lacci emostatici trovati al parco comunale

Intanto l’amministrazione chiude i bagni di un giardino usati dai tossici per “farsi”

Da un lato, siringhe e lacci emostatici nel bel mezzo di un parco, dall’altro i bagni pubblici chiusi perché diventati il rifugio dei tossici in cui andare a “farsi” in un luogo lontano da occhi indiscreti. E così, il comune ha deciso di intervenire.

La situazione

Tutto accade in quel di Rovereto, come riporta L’Adige. Il parco in questione è il parco Perlasca, dove appunto gli addetti che hanno in gestione la cura dell'area verde di corso Bettini hanno trovato nei giorni scorsi un laccio emostatico e una siringa; inutile spiegare per che cosa siano stati utilizzati.

E dal giardino delle Albere spunta una siringa

Poi, come detto, ci sono i giardini Nikolajewka, tra via Benacense e via Lungo Leno, i cui bagni sono diventati il rifugio dei tossicodipendenti alla ricerca di un posto appartato per prendere la loro dose. Una volta fatto il tutto, abbandonano gli strumenti dove capita, come ad esempio tra i cespugli di un parco.

Chiuso per droga

Così, l’amministrazione comunale ha scelto di chiudere l’accesso ai bagni dei giardini proprio per evitare il via vai dei tossicodipendenti e altre spiacevoli situazioni.

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