Imprenditore agricolo denunciato per sfruttamento del lavoro

Lavoratori sottopagati, con più ore rispetto a quelle dichiarate, ospitati in condizioni degradanti

Imprenditore agricolo denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Accade in Val di Non, la terra delle mele più famose d'Italia, dove i carabinieri hanno eseguito un'accurata indagine all'interno di un'azienda agricola della Predaia. Un'indagine durata quasi un anno. Tutto nasce, infatti, dall'intervento dei militari del Radiomobile di Cles per sedare una lite tra il datore di lavoro ed uno dei braccianti assunti per la raccolta. Era il 26 ottobre 2019.

Sfruttamento del lavoro: l'allarme dei sindacati

Durante la lite il titolare avrebbe tirato delle mele contro il lavoratore e, colpendolo,lo avrebbe fatto cadere da una scala. Ufficialmente, dunque, i carabinieri erano stati chiamati per gli accertamenti sull'infortunio, ma ben presto sono sorti i primi sospetti sulla situazione lavorativa degli otto braccianti, tutti stranieri, provenienti da vari Paesi dell'Africa.

I lavoratori erano ospitati in una rimessa per gli attrezzi nella quale erano stati allestiti 13 posti letto con materassi recuperati e vecchie coperte. "Uno stanzone fatiscente, senza pavimento, non riscaldato, condizioni assolutamente indecorose" scrivono i carabinieri.

Un altro particolare ha messo subito in allarme i militari: tutti gli otto stranieri, in Italia con regolare permesso di soggiorno, erano già stati segnalati nel corso di altri controlli delle forze dell'ordine in Trentino, perchè sorpresi a mendicare fuori da supermercati e centri commerciali. Insomma, si trattava di persone che pur di lavorare avrebbero accettato qualsiasi condizione.

Formalmente tutti erano stati assunti con regolare contratto, ma dagli accertamenti svolti è emerso come le ore finissero irrimediabilmente per essere di più rispetto a quelle dichiarate. Sistematicamente venivano registrate 6 ore, ma quelle effettive erano 9 e la differenza veniva pagata, anzi sottopagata, in nero. Due lavoratori, inoltre, non erano assicurati e questo è costato al titolare una sanzione da 4.000 euro, che va ad aggiungersi alla denuncia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Si tratta, spiegano i carabinieri, di un caso isolato in valle. "In Val di Non - spiegano i militari della Compagnia di Cles - quando l’impiego nei campi di dipendenti stagionali è massiccio, i controlli di aziende agricole vengono ordinariamente eseguiti. Nella passata stagione le imprese verificate sono state una ventina. Presso di esse, come è abitualmente accaduto nel corso degli ultimi anni, raramente sono state riscontrate severe irregolarità nei rapporti di lavoro".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm 25 ottobre 2020: stop anticipato a ristoranti e bar, no al divieto di circolazione

  • Bollettino coronavirus in Trentino: altri 3 morti, la Provincia annuncia nuovi provvedimenti

  • Bollettino coronavirus: un altro decesso in Trentino, +104 casi positivi e 122 classi in quarantena

  • Fugatti: "Ristoranti aperti fino alle 22 ed i bar fino alle 20"

  • Tenna, incidente mortale in tarda serata: la vittima è Luca Maurina

  • Coronavirus e Dpcm: una via trentina per scuola e ristorazione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento