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"Rettifica" del sesso anagrafico anche senza operazione: c'è la sentenza della Corte Costituzionale

Due casi trentini hannno originato la sentenza depositata lo scorso 13 luglio, soddisfazione dell'avvocato trentino Alexander Schuster: "Riconosciuta la dignità delle persone trans"

Prende le mosse da due casi trentini (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, clicca qui) la sentenza della Corte Costituzionale depositata nei giorni scorsi in risposta  ai quesiti posti al Tribunale di Trento, che riconosce come legittima la rettificazione del "sesso anagrafico" anche in assenza di un cambio di sesso "medico",  ovvero un'operazione chirurgica complessa, costosa e, in alcuni casi, indesiderata. L'intervento chirurgico non è quindi condizione necessaria per un cambio di sesso all'anagrafe.

A sottolineare l'importanza della sentenza è l'avvocato trentino Alexander Schuster: " La Corte usa termini rispettosi della dignità della persona quando parla di «accertamento rigoroso non solo della serietà e univocità dell’intento, ma anche dell’intervenuta oggettiva transizione dell’identità di genere, emersa nel percorso seguito dalla persona interessata», precisando che al giudice spetta «il compito di accertare la natura e l’entità delle intervenute modificazioni dei caratteri sessuali, che concorrono a determinare l’identità personale e di genere». questa importante sentenza evita di indulgere nella persistente prassi di molti tribunali di considerare l’accertamento come l’accertamento di una patologia. Finalmente la Corte abbraccia un discorso più ampio, capace di restituire alle persone trans una dignità". 

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