Cronaca

Pellet contraffati, sequestrate 384mila tonnellate di materiale

Cinque interventi della guardia di finanza all'interno di imprese con sequestro di combustibile venduto per svedese, austriaco o norvegese ma proveniente dalla Repubblica Ceca e dalla Lituania

Alcuni dei sacchi di pellet sequestrati

Nei giorni scorsi i finanzieri del comando provinciale di Vicenza hanno eseguito il sequestro penale ed amministrativo di oltre 384 tonnellate di pellet, del valore commerciale al dettaglio di circa 107mila euro, recante certificazioni di qualità contraffatte, marchi e denominazioni di origine mendaci, ovvero posto in vendita in violazione del Codice del Consumo. L’operazione, denominata “A quo venis?”, si è sviluppata con cinque interventi in altrettante aziende ed è scaturita dopo numerose indagini sulla vendita nel Vicentino del pellet privo della certificazione di qualità, delle informazioni obbligatorie impresse sull’etichetta. Indagini che hanno portato i finanzieri a verificare i canali di approvvigionamento della merce.

Come riporta VicenzaToday, Il pellet di scarsa qualità, comporta l’aumento di inquinamento atmosferico a causa della maggiore emissione di polveri sottili, con conseguente inalazione nociva per la nostra salute delle sostanze tossiche (su tutte, i metalli pesanti) presenti nel prodotto. Si tratta infatti di un combustibile naturale ricavato dal legno vergine, talvolta partendo da scarti di lavorazione di altri settori industriali (su tutti quello edilizio); esso è di larga diffusione sul territorio vicentino e deve essere sempre certificato “all’origine”, ossia al momento della produzione. Un pellet non certificato al momento della produzione non può acquisire la certificazione in un secondo momento.

I sequestri più consistenti hanno riguardato imprese e magazzini che si trovano a Camisano e nell'Alto vicentino. Controlli e sequestri condotti in Trentino hanno interessato alcuni magazzini e punti vendita di una S.p.A. attiva in tutto il nord-est nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di ferramenta. Nelle località di Castel Ivano, Borgo Valsugana e Pergine Valsugana è stato eseguito il sequestro probatorio d’urgenza di ulteriori 10.020 chili di pellet denominati “Swedish pellet”, recanti segni distintivi esteri atti ad indurre in inganno il compratore sull’origine del prodotto. Nello specifico, nonostante il produttore fosse stabilito in Repubblica Ceca, la merce esibiva sull’etichetta riferimenti nominativi e cromatici (colorazione giallo-blu), nonché effigi (bandiera nazionale svedese), inconfutabilmente riferibili al Paese Scandinavo. In questo caso, tre dirigenti sono stati segnalati alle competenti Procure della Repubblica di Vicenza e Trento per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, mentre la stessa S.p.A. è stata segnalata per i profili di responsabilità amministrativa.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pellet contraffati, sequestrate 384mila tonnellate di materiale

TrentoToday è in caricamento