menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

I Nas sequestrano 50mila capsule di "elisir" sessuale pericoloso

Contiene sostanze potenzialmente pericolose non indicate nell'etichetta. Denunciati i legali rappresentanti delle due aziende lombarde che importavano il prodotto, per un valore di mercato pari a 570 mila euro

Circa 50mila capsule di integratore alimentare che dovevano servire a migliorare le prestazioni sessuali, ma che in realtà erano pericolose per la salute, sono state sequestrate dai Nas di Trento su tutto il territorio nazionale. Gli accertamenti sono scattati in seguito alla segnalazione di un cittadino che aveva assunto l'integratore, che aveva effetti addirittura superiori a quello dei medicinali di solito usati per determinate patologie sessuali. Le analisi successive hanno rivelato che le pillole contenevano delle elevatissime percentuali del principio attivo di sintesi contenuto nel farmaco 'Sildenafil', usato per curare le disfunzioni erettili e che però di solito necessita di prescrizione medica.

I carabinieri del Nas di Trento hanno individuato sul mercato un integratore alimentare di provenienza cinese che prometteva di migliorare le prestazioni sessuali, contenente sostanze potenzialmente pericolose non indicate nell'etichetta. Denunciati i legali rappresentanti delle due aziende lombarde che importavano il prodotto, rintracciate e ritirate dal mercato quasi 50.000 capsule, per un valore di mercato pari a 570 mila euro
 
Il farmaco può essere dannoso per le persone affette da ipotensione, cardiopatie o problemi renali. Nell'integratore non era indicata la presenza del principio attivo e ciò lo rendeva estremamente pericoloso per la salute di coloro che lo prendevano. Il falso integratore era importato e distribuito in Italia da due aziende lombarde che sono state perquisite. Le capsule sul mercato avrebbero fruttato la bellezza di 570mila euro. Ai due legali delle aziende coinvolte sono stati contestati i reati di importazione illegale di farmaci, distribuzione di sostanze nocive e frode. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Trento e poi dirette da quella di Busto Arsizio.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre il primo drive through vaccinale a Trento

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento