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Il CAI: "Sulle montagne del Nord-Est la metà dei sentieri danneggiata dal maltempo"

Sentieri fortemente compromessi, migliore la situazione dei rifugi: il CAI lancia una campagna di raccolta fonti e mette i primi 50.000 euro

In Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige la situazione dei sentieri è molto preoccupante: oltre il 50% della rete è danneggiata, diversi itinerari non potranno più essere ripristinati e dovranno essere ripensati interi percorsi, compresi tratti del Sentiero Italia. Risulta meno compromessa la situazione dei rifugi, i cui danni, al momento, rilevati risultano essere meno gravi e riparabili già con l’arrivo della primavera 2019.

Strade chiuse per maltempo: situazione aggiornata al 15 novembre

Questi gli aggiornamenti forniti dal Club alpino italiano presso la sede di Milano, in occasione della presentazione della raccolta fondi “Aiutiamo le Montagne di Nord-Est”, aperta pochi giorni fa, che ha già superato la soglia di 10.000 Euro, frutto, come ha specificato il Direttore Andreina Maggiore “di tanti piccoli versamenti da parte di singoli Soci”. A queste risorse si aggiungono i 50.000 Euro già versati dal CAI centrale. “Molti nostri Gruppi regionali hanno annunciato un contributo, a partire dagli 8000 Euro già deliberati dal CAI Emilia-Romagna”.

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Il presidente nazionale Vincenzo Torti ha ribadito l’indicazione di non intraprendere escursioni nelle zone colpite dal maltempo in questo primo periodo: “non ne è il momento, poiché, con la frequentazione, gli escursionisti metterebbero a repentaglio la propria sicurezza e quella altrui. Intendiamo riportare vitalità in questi territori, ma ora la priorità sono gli interventi nei paesi e sulle strade di accesso da parte della Protezione Civile".

La rassicurazione fornita dal presidente è quella di una presenza che vada oltre l'emergenza: "noi subentreremo in un secondo momento: abbiamo richieste provenienti da tutta Italia da parte di nostri Soci che, volontariamente, si sono messi a disposizione per risistemare i sentieri. I nostri volontari saranno coordinati da una cabina di regia a cura della Struttura operativa sentieri e cartografia e della Commissione centrale escursionismo”.

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