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Edilizia scolastica, Trento in testa nel rapporto Legambiente

Lo sostiene il "XII rapporto Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi". La città è nella top ten della classifica dei comuni che investono di più nell'edilizia scolastica

Le scuole della città di Trento sono le migliori in Italia per qualità. Lo sostiene il "XII rapporto Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi". Il capoluogo trentino eccelle anche nel contesto della regione Trentino-Alto Adige, che si dimostra la più virtuosa negli investimenti per l'edilizia scolastica. 

Infatti, per la manutenzione straordinaria di ogni singola scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado della regione si spendono ogni anno circa 135mila euro; mentre per quella ordinaria più di 25mila. Tali investimenti su un patrimonio edilizio gestito secondo obiettivi di eccellenza, sarebbero per Legambiente "frutto anche di scelte politiche delle amministrazioni orientate a innalzare il livello di qualità ambientale complessiva del territorio".
 
I dati sono effettivamente incoraggianti e segnalano una notevole crescita degli investimenti fatti a favore delle scuole della regione negli ultimi tre anni. Dai 55mila euro spesi in media per la manutenzione straordinaria nel 2009 si è passati ai 113mila del 2010, per poi giungere ai 135mila dello scorso anno. Per quel che riguarda la manutenzione ordinaria, i dati sono altrettanto positivi: 10mila euro investiti nel 2009, 14mila nel 2010 e ben 25mila nel 2011.
 
La città di Trento è nella top ten della classifica dei comuni che investono maggiormente nell'edilizia scolastica. Con 117mila euro spesi in media per ogni singolo edificio, si situa al quarto posto per ciò che concerne la manutenzione straordinaria (al primo posto c'è Bolzano con 153mila euro, seconda Vercelli con 136mila e terza Olbia con 129mila); mentre ottiene il secondo posto negli investimenti per la manutenzione ordinaria: 38mila euro sono i soldi spesi in media per ogni singolo edificio (prima di Trento soltanto Lodi con circa 48mila euro, mentre al terzo posto si trova Enna con 36mila euro).
 
Il rapporto di Legambiente segnala inoltre che Trento si posiziona al vertice della classifica per l'impegno dei comuni a favore della qualità delle scuole. Un risultato che, secondo il testo redatto da Legambiente, è stato raggiunto "grazie a dati di eccellenza legati al possesso, di tutti gli edifici scolastici, dei certificati di collaudo statico, agibilità, agibilità igienico-sanitaria, impianti elettrici a norma, porte antipanico e requisiti di accessibilità.
 
Un’attenzione alla sicurezza e alla messa a norma che permettono a Trento di non avere alcuna necessità di manutenzione straordinaria urgente nei propri edifici scolastici". Ciononostante, come evidenzia il rapporto, gli investimenti sono addirittura cresciuti negli ultimi anni.
 
Nelle scuole della città c'è sicurezza ma ci sono anche servizi e buone pratiche a favore delle scuole: ben il 30% degli edifici dispone del servizio "pedibus", che coinvolge un numero complessivo di 3.283 ragazzi; il 74% delle scuole ha piste ciclabili nelle aree circostanti; la raccolta differenziata viene praticata in ogni edificio e in tutte le scuole vi è una mensa dotata di cucina interna".
 
Trento si situa al primo posto anche nella graduatoria delle città capoluogo di provincia con 80,87 punti, seguita da Verbania con 72, 21 e da Prato con 70,10 punti (Bolzano si colloca soltanto al 20° posto con 54,56 punti) e in quella dei capoluoghi di provincia più virtuosi in merito alle scuole superiori (70,06 punti contro i 64,72 di Treviso e i 58,89 di Parma). 
 
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