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Si tornerà a scuola il 14 settembre, senza mascherina e con le stesse ore

Rimane aperta la partita della capienza massima: potrebbe essere di 20 alunni per aula

A settembre la scuola tornerà alla normalità: è questa la promessa fatta dall'assessore provinciale all'Istruzione Mirko Bisesti al Consiglio provinciale durante il question time di mercoledì 1 luglio. La campanella suonera il 14 settembre, come nel resto d'Italia (tranne l'Alto Adige che ha già deciso di anticipare l'inizio delle lezioni di una settimana).

Bisesti ha anche annunciato che le lezioni saranno tutte in presenza e che il numero di ore di lezione non subirà variazioni. Non ci sarà l'obbligo della mascherina, come anticipato nei giorni scorsi dall'assessore alla Sanità Segnana. Insomma, tutto come prima, anche se resta aperta la questione della capienza delle aule.

Secondo le linee guida del Ministero, infatti, la capienza dovrà essere calcolata tenendo conto della norma che impone uno spazio di due metri quadrati per alunno. Secodo le prime stime le classi potranno contenere fino a 20 alunni, ma è chiaro che il numero varierà molto da scuola a scuola. La Provincia ha invitato tutti gli istituti a calcolare la capienza massima in base alle nuove norme. 

La partita, però, sembra non essere ancora chiusa. "Ci sono state indiscrezioni sulla stampa, ma va tenuto conto che c’è stata anche un'evoluzione sulle misure medico sanitarie che hanno influito sull’organizzazione scolastica. Si investe per il pieno ritorno in classe degli studenti e nell’assestamento di bilancio verranno previsti investimenti finanziari e in termini di personale" ha detto Bisesti. 

Molto dipenderà anche dall'andamento del contagio durante l'estate. Settembre, dal punto di vista sanitario, è ancora un'incognita. La Provincia ha ritenuto di fissare i termini per una possibile revisione del protocollo di sicurezza al 31 agosto, cioè due settimane prima dell'avvio delle lezioni, che a questo punto è l'unica cosa certa. 

"Tutti vorremmo che la scuola trentina tornasse alla normalità e a per questo stiamo lavorando, però nel contempo sappiamo che dobbiamo essere preparati con un’alternativa valida ad affrontare anche una situazione di ripresa del contagio", conclude l'assessore. 

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