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Scuola, vittoria dei sindacati: stralciati i super dirigenti

Nell'incontro di ieri hanno convinto l'assessore Dalmaso a togliere dalla Finanziaria l'articolo che garantiva poteri mai concessi prima ai presidi e penalizzava gli organi collegiali interni agli istituti scolastici

I sindacati della scuola hanno ottenuto un risultato importante: nell'incontro di ieri con l'assessore competente Marta Dalmaso hanno convinto la responsabile della scuola trentina a stralciare dalla manovra finanziaria in fase di discussione l'articolo 68 (per la verità tramutato da pochi giorni in 71), quello che - in sostanza - garantiva poteri mai concessi prima ai dirigenti scolastici. Non solo: se fosse stato approvato, sarebbero state cancellate le proposte degli insegnanti fatte attraverso organi come il collegio dei docenti o il consiglio d'istituto. Una formula verticistica che non piaceva affatto a Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Antes (la sigla sindacale che tutela i diritti del personale Ata).

Un progetto che aveva spinto le parti sociali a presentare una lettera in prima commissione permanente del Consiglio provinciale per scongiurare la decisione, perfino a prendere carta e penna con l'intenzione di scrivere al presidente del Consiglio Monti per sollevare presunti vizi di incostituzionalità del provvedimento.
 
Ma, come detto, lo stesso assessore Dalmaso ha depennato l'articolo contestato dal testo: "Ha recepito le nostre richieste e ha introdotto il rispetto delle decisioni degli organi colleggiali, del consiglio di istituto e della parità all'interno della scuola", spiega Pietro Di Fiore della Uil scuola. Tra le novità raggiunte con l'intesa tra parti sociali e assessorato c'è anche quella di discutere di contratti, oltre che la ridefinizione delle competenze degli organi colleggiali: entro 60 giorni (il tempo, quindi, stringe) dovrebbe essere approvata una delibera proprio su questo tema.
 
La situazione, quindi, sembra rientrata nei ranghi rispetto agli allarmi delle scorse settimane. Anche se resta un'altra cosa, da fare. Spiega ancora Di Fiore: "Va tutto bene, ma dobbiamo slegare i dirigenti scolastici dall'artiglio della Provincia: un rischio che permane perché nel loro contratto i presidi vengono considerati dei manager: è infatti la Provincia, cioè assessore e dirigente generale, a decidere se assegnare un ruolo oppure no, oltre che indicare gli obiettivi da raggiungere. Per fare un esempio, ci sono dirigenti scolastici che guadagnano un terzo più di altri solo per le dimensioni o i progetti all'interno della scuola che dirigono".
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