Cronaca

Scorie lungo il Moggio, il Comune sta verificando eventuali rischi

Il sindaco di Borgo: "Non si può escludere che possa essere materiale non idoneo ad essere trasferito al Prae. Ma la colpa di chi è? Di chi l'ha messo lì 31 anni fa o di chi oggi l'ha scoperto e cerca di mettere a posto?"

Il torrente Moggio e i terrazzi della discarica

"Io da sempre, e devo dire da questo punto di vista di non essere stato molto fortunato a diventare sindaco di Borgo tre anni fa, ho dovuto sobbarcarmi tutte le vicende ambientali che altri prima di me non hanno seguito, magari perché erano problemi ancora latenti. Terrei distinte le cose: la denuncia del signor Tomio va benissimo ma non ha nulla a che vedere con quello che stiamo facendo noi del Comune dopo l'ordinanza". Il sindaco di Borgo Valsugana Fabio Dalledonne, non si sottrae alle domande sul presunto inquinamento da scorie lungo il torrente Moggio a Olle, nella zona compresa tra la vecchia discarica di Prae (detta anche Fastro 1) e l'argine destro del torrente. Nei giorni scorsi Walter Tomio, operatore ambientale del Wwf e responsabile del comitato Valsugana Attiva, ha presentato una denuncia alla forestale provinciale di Borgo Valsugana chiedendo di chiarire eventuali pericolosità del materiale che lui stesso ha fotografato durante una passeggiata.

Dalledonne conferma quanto abbiamo scritto e pubblicato ieri sera in anteprima su Trento Today, cioè che anche il Comune si sta muovendo, dopo aver bloccato il cantiere lungo il torrente (da cui è emerso il materiale sospetto), con una serie di analisi chimiche. "Noi siamo subito intervenuti ed essendo un terreno comunale abbiamo disposto la caratterizzazione, che ci è costata 30mila euro che chissà chi ci rifonderà, perché il Comune di questi tempi esborsa e poi avere di ritorno il denaro è un problema - esordisce il sindaco -. Dalla caratterizzazione i tecnici potranno stabilire se quel materiale può stare lì oppure no. A quel punto prenderemo le nostre contromisure. Quello che sta accadendo è causato da errori fatti in passato - sottolinea il primo cittadino di Borgo Valsugana -, anche se il problema vero è che nei primi anni ottanta quel materiale è stato depositato lì in modo autorizzato, non è una discarica abusiva (quella di Prae, che costeggia il Moggio, ndr). Quindi è sorprendente che si gridi al lupo ora solo perché sono cambiate le norme. Chi alza la voce contro il Comune dovrebbe invece avere rispetto per le istituzioni, ora che l'Acciaieria è sotto controllo e abbiamo lavorato molto tutti alzano la voce, ma prima stavano zitti. Ci vuole sì una certa dose di attributi, ma anche una certa coerenza. Il signor Tomio ha fatto la sua parte, ma noi avremmo fatto questo anche senza la sua denuncia".
 
Domanda: lei dice che la discarica era autorizzata. Ma come possiamo escludere che quel materiale sia pericoloso? "Sarà la caratterizzazione a stabilirlo - ammette il sindaco -. C'è da vedere se questi inerti contenevano magari polveri di abbattimento dei camini o altro. Questo non lo posso sapere. So che nel 1981 la discarica è stata autorizzata con il consenso del Comune e poi della Provincia. Oggi le norme sono per fortuna più severe, prima del 2006 (quando è stato questa attenzione verso l'ambiente non c'era. Quindi dovremmo anche noi capire se ci sono degli inquinati e in tal caso che cosa hanno prodotto. Non si può escludere che possa essere materiale non idoneo ad essere trasferito al Prae. Ma la colpa di chi è? - si chiede Dalledonne - Di chi l'ha messo lì 31 anni fa o di chi oggi l'ha scoperto e cerca di mettere a posto?".
 
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