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Sait: presidio in via Segantini. I sindacati: "Inaccettabile, non c'è un piano di rilancio"

Venerdì la prima manifestazione: "130 esuberi sono un numero inaccettabile". Sinndacati critici con la gestione del Consorzio cooperativo

Tagliare 130 posti di lavoro è inaccettabile è una cifra sproporzionata. Se i vertici Sait in questi anni non sono stati in grado di adeguarsi ai cambiamenti del mercato, non possono pensare di riorganizzarsi all'improvviso semplicemente tagliando i posti di lavoro. Non possiamo accettare che gli errori ricadano solo sui dipendenti”. Dura la reazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, alla decisione comunicata dai vertici del Sait, che avrebbero individuato 130 esuberi tra il personale del consorzio, che naviga in cattive acque. 

Lo sciopero è stato annunciato per venerdì 18 novembre e, fanno sapere  i sindacati, ci sarà una manifestazione in via Segantini sotto gli uffici della Cooperazione Trentina. Lo sciopero, primo atto di una protesta che si ripeterà anche ad inizio dicembre, si inserisce nella trattativa che i sindacati ora tenterano di condure con i vertici aziendali riguardo alla situazione generale del consorzio: "Prima di tagliare i posti di lavoro dimostrino le criticità e mettano sul tavolo un credibile progetto di rilancio, che oggi non c'è" conclude la nota.

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