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Contratti bloccati, in farmacia aperture a singhiozzo

Il 30 marzo, se ti rechi in farmacia, potresti imbatterti in disservizi e chiusure: i lavoratori scioperano perché il loro contratto è scaduto ormai da 15 mesi e non si intravede un positivo esito della trattativa

Il 30 marzo, se ti rechi in farmacia, potresti imbatterti in disservizi e chiusure: i lavoratori sono in sciopero perché il loro contratto di lavoro è scaduto ormai da 15 mesi e nell’immediato non intravede un positivo esito della trattativa. 

"I nostri datori di lavoro - si legge in una nota iniata da Walter Alotti, della Uil - vorrebbero peggiorare le condizioni retributive e normative intervenendo in maniera decisa sui temi centrali dell’organizzazione del lavoro con un impatto negativo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti.  Se passasse una tale impostazione, i clienti dovrebbero fare i conti con un peggioramento generalizzato del servizio. La farmacia non è un supermercato. In farmacia molto spesso si acquista di più di un farmaco: si ricevono suggerimenti, consigli, assistenza. La farmacia è un presidio sanitario territoriale e non un punto vendita". 
 
"La nostra protesta - continua la nota - ha anche l’obiettivo di sensibilizzare tutti sul reale rischio della perdita della specificità della dispensazione del farmaco e dalle professionalità della categoria che si tradurrebbero in un grave danno per i cittadini. Le farmacie pubbliche rappresentano da sempre garanzia di professionalità e competenza: non possono e non devono diventare un self service del medicinale con orari di apertura dilatati, senza nessuna assistenza professionalizzata al servizio del cittadino che vi si reca. La nostra mobilitazione non è pertanto solamente rivolta a mantenere un contratto di lavoro dignitoso ma anche a preservare un servizio pubblico indispensabile. La nostra mobilitazione è in difesa del nostro posto di lavoro e di tutto quello che la Farmacia Pubblica ha rappresentato e vorremmo continuasse a rappresentare per voi. Per questo noi chiediamo con convinzione oltre che la vostra comprensione anche la vostra solidarietà". 
 
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