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Lavoratori del Progettone contro i privilegi: protesta in piazza Dante

Da oltre due anni 1.300 persone sono in attesa di un rinnovo normativo del comparto, ma anche economico, molti sono senza lavoro. Lunedì si troveranno per un'azione dimostrativa sotto il palazzo della Regione

Da oltre due anni 1.300 persone sono in attesa di un rinnovo normativo del comparto, ma anche economico.Sono i lavoratori del Progettone, molti dei quali sono rimasti a casa negli ultimi mesi per mancanza di lavoro perché stagionali. Gente che ha famiglia, figli, rate da pagare. 

Per cercare di smuovere la politica, Carlos Leonardelli e il sindacalista della Uil Giovanni Galluccio sono in sciopero della fame da una settimana sotto il palazzo della Regione. Eppure sembra che la cosa non interessi ai politici d'ogni colore. Così per lunedì pomeriggio - dice Galluccio, segretario Uila Uil del Trentino - in Piazza Dante è previsto un presidio con musica e maratona oratoria, per ricordare ai politici trentini che un taglio delle loro indennità di 290 euro (quello approvato ieri in Consiglio regionale, ndr) è una "provocazione di cui avremmo fatto volentieri a meno". Una sorta di azione di disturbo, come una nota stonata nello spartito di buonismo natalizio di questi giorni.
 
Sarà anche un'occasione per ricordare "che 26 milioni di euro al restauro di edifici per opere di bene o di culto non è ammissibile in favore della straricca curia trentina, che continua a non pagare Ici".
 
Il sindacalista lancia l'appuntamento: "I microfoni lunedì sono aperti per la libertà di espressione in una provincia da cui qualche politico immagina di poter cancellare il termine mafia dal vocabolario "perche' non siamo in Calabria", come se la mafia, per inciso, fosse un fenomeno calabrese, o l'Italia finisca a Villa San Giovanni o a Reggio". 
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