Schiuma sul Fersina Analisi dell'APPA: "è un solvente non tossico"

Ancora sconosciute le cause dell'invasione di schiuma ierisera sul Fersina. Dai campioni prelevati risulta che la sostanza è un detersivo non tossico per l'uomo. La zona di origine del fenomeno è stata individuata a valle di San Donà nei pressi di un collettore fognario. La Polizia Municipale ha depositato un esposto in Procura

Ponte piazza Vicenza

E' diisopropilnaftalene, un solvente chimico, la sostanza che ha formato la schiuma nell'alveo del Fersina, dal ponte del liceo Galilei fino alla confluenza nell'Adige, la scorsa notte. E' quanto ha comunicato l'APPA in seguito alle analisi eseguite sui campioni prelevati dal fiume. Coinvolti nell'analisi anche i medici dell'Azienda sanitaria, che hanno comunicato che la sostanza chimica "è di scarso interesse dato il profilo tossicologico ritenuto assai poco rilevante, sia considerando gli effetti irritativi a breve termine sia per gli effetti da esposizioni prolungate nell'uomo".

La sostanza è un derivato della naftalina, molto volatile ed a questo potrebbe essere dovuta la gran quantità di schiuma prodotta, ed ha due usi principali: nell'industria della carta per imballaggi alimentari, per esempio le scatole della pizza, oppure in agricoltura come antigerminativo, specialmente per i campi di patate, ed effettivamente non è classificato come tossico per l'uomo. 

Non sono note però le conseguenze sull'ecosistema del fiume. A questo proposito l'APPA comuinica che i rappresentanti dell'Associazione Pescatori, accorsi sul luogo, non hanno rilevato alcuna moria di pesci. La schiuma biancastra, simile a quella prodotta dal comune bagnoschiuma, molto abbondante, con cumuli alti anche mezzo metro, è stata notata da moltissime persone accorse sulle rive del Fersina incredule. Solamente verso le due di notte la schiuma si è diradata.


Per ora sono ancora sconosciute le cause dell'episodio. la Polizia Municipale ha depositato un esposto in Procura contro ignoti ed ha effettuato sopralluoghi lungo il fiume fino a Cirè di Pergine: il punto in è stata rilevata la prima presenza di schiuma si trova a valle di San Donà, in concomitanza con un collettore di acque bianche.

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