Il caso

Follia in stazione: taxi preso a sassate

Il tutto è successo nel fine settimana. Vetro in frantumi e tassista costretto a chiamare i carabinieri

Una normale serata di lavoro terminata con un vetro in frantumi, una chiamata ai carabinieri e l’incredulità per un gesto folle: è quanto accaduto ad un tassista di Trento lo scorso fine settimana, nella notte tra venerdì 21 e sabato 22.

Stefano, questo il nome del tassista, era prossimo a terminare il suo turno. Era l’una di notte, c’era qualche treno in ritardo e quindi ha pensato bene di fare un giro in stazione, a pochi passi da piazza Dante, per vedere se c’era qualche cliente da caricare prima di staccare. Il tempo di accostare il taxi nella corsia riservata poi un botto sordo.

Scena di follia: bottigliate contro il ristorante

Rumore di vetri rotti. Stefano si è voltato, ha visto il sasso che ha colpito e mandato in frantumi il finestrino posteriore. Poco più in là ha notato un ragazzo che stava raccogliendo un altro sasso, pronto a scagliarlo contro il taxi. Poi, la fuga del ragazzo.

Tutto è successo in pochi attimi. Stefano, incredulo dell’accaduto, ha subito chiamato i carabinieri. Nessun litigio, nessuna discussione: ecco perché il tassista ancora non si capacita di un fatto del genere. Una situazione insostenibile e sempre più pericolosa. Tanto che lo stesso tassista lancia un appello al sindaco Franco Ianeselli, invitandolo a vedere di persona ciò che accade di notte alla stazione dei treni.

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