Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via San Giovanni Bosco

Area Santa Chiara: ecco come sarà. Dallo Stato 18 milioni al progetto

Firmata a Roma la convenzione tra il Consiglio dei Ministri ed il Comune di Trento: nel progetto finisce di tutto, dall'Urban Center ad un progetto di formazione sui cambiamenti climatici, ma non si parla dell'ex Facoltà di Lettere

Un passo avanti per la riqualificazione dell'area del parco Santa Chiara. E' stata sottoscritta oggi dal sindaco Alessandro Andreatta e da Paolo Aquilanti, segretario generale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la convenzione che dà il via al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Il programma mette a disposizione del Comune di Trento 18 milioni di euro. 

Come anticipato da tempo anche sul nostro sito (clicca qui) nel progetto trovano spazio la ristrutturazione dell'ex Casa di Riposo di via Don Bosco, già programmata dal Comune, dove troveranno sede gli uffici tecnici comunali. Il progetto impiegherà 12 milioni di euro sui 18 totali concessi dallo Stato. Sarà il primo a partire: è attualmente in appalto con scadenza per la presentazione delle offerte il giorno 15 gennaio 2018.

Il secondo modulo è quello del restauro dell'ex mensa Santa Chiara, oggi abbandonata ed utilizzata purtroppo da  persone senza dimora come ricovero di fortuna. Per questo edificio si parla già di "Urban Center": vi roveranno spazio la sede degli ordini professionali, un centro culturale per giovani con aree per il co-working e sale conferenze. Trentasette mesi la durata dei lavori, per 2,5 milioni di euro. Non si parla però del futuro dell'ex Facoltà di Lettere, oggi vuota.

Il terzo modulo prevede la ristrutturazione della palazzina degli uffici dell'ex Casa di Riposo, che tornerà ad ospitare gli anziani,  come centro diurno, ma anche i bimbi di un nuovo asilo nido interaziendale ed i giovani di alcuni appartamenti di co-housing. Un milione e mezzo il costo del'intevento, 25 mesi di cantiere.

Nel progetto è inclusa la ristrutturazione (400 mila euro e 17 mesi di lavoro) della chiesetta del Redentore, oggi sconsacrata, che sarà dedicata ad attività culturali, laiche. Il quinto modulo prevede la riqualificazione dell'intero parco Santa Chiara che sarà interamente ridisegnato, con canali d'acqua, alimentati dalla raccolta  di acqua piovana dei tetti degli edifici attigui, dotati dove sperimentare la fitodepurazione, ma anche una nuova area giochi ed una nuova rete di illuminazione "intelligente": 550  mila euro il costo complessivo dell'intervento, lavori tra i 12 ed i 20 mesi.

Altri 120 mila euro saranno destinati alla sperimentazione di una rete di segnalazioni e richieste d'intervento, all'interno del parco, per la sicurezza dell'area. Spazio anche ad un non meglio precisato progetto "promozione e formazione sui temi della resilienza urbana e dei cambiamenti climatici" finanziato con 50  mila euro, della durata di 15 mesi.

Il Comune dichiara che la ripresa dell'attività edilizia dell'attiguo "buco" Tosolini, cantiere fermo da quasi vent'anni, pur costituendo una parte importante del progetto, non riceverà finanziamenti pubblici.In presenza di progetti defintivi lo Stato ppotrà procedere ad un finanziamento anticipato pari al 20%  dell'intero stanziamento, mentre la parte restante dele risorse sarà erogata parallelamente all'avanzamento dei lavori. 

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